Equitalia sull'aumento degli interessi di mora sui pagamenti in ritardo

L'aumento degli interessi di mora applicati alle cartelle di pagamento non è stato stabilito discrezionalmente da Equitalia, ma da norma di legge e precisamente dall’articolo 30 del dpr 602/1973. Dal primo maggio l'aumento del tasso sugli interessi di mora che i ritardatari dovranno pagare sulle imposte di competenza dello Stato sarà del 15%.

La società pubblica di riscossione dei tributi con una nota spiega che il balzello non dipende in nessun modo da una decisione autonoma:

In merito alle dichiarazioni di alcuni parlamentari e agli articoli di alcuni organi di stampa sull'aumento degli interessi di mora applicati alle cartelle di pagamento, Equitalia precisa che l'adeguamento annuale dei tassi di interesse è previsto dall'articolo 30 del dpr 602/1973.


Quindi, si legge ancora nella nota diffusa da Equitalia ieri sera:


non esiste alcuna discrezionalità da parte di Equitalia o dell'Agenzia delle Entrate che adotta il provvedimento con i nuovi tassi. Per evitare questo meccanismo è necessario che il Parlamento - di cui fanno parte gli stessi parlamentari che hanno sollevato la polemica - cambi la Legge.


Poi l'affondo alla politica:

Continuare ad accusare Equitalia per responsabilità che non ha non fa altro che alimentare il clima di tensione che, anche in questi giorni, ha portato a episodi di intimidazione nei confronti del personale. Si precisa inoltre che gli interessi previsti nelle cartelle sono riscossi da Equitalia per conto degli enti pubblici creditori ai quali vengono riversati insieme a tributi e sanzioni.  

Qualche giorno fa i sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa avevano denunciato gli ultimi episodi d'intimidazione, a mezzo e-mail, che hanno preso di mira funzionari e dipendenti del Fisco con tanto di "linguaggio squadristico e minacce aperte”. I sindacati denunciano un clima da caccia alle streghe:

Siamo preoccupati per il clima che si è creato e che ormai va avanti da troppo tempo. È da mesi che le sedi delle agenzie di servizi fiscali sono nel mirino di chi esprime il proprio disagio colpendo lavoratori che non hanno altra colpa se non quella di svolgere con competenza il proprio lavoro.

Se poi anche certa politica soffia in modo populistico sul fuoco della polemica... Non sarebbe invece il caso di occuparsi ad esempio di come contrastare davvero l’enorme evasione fiscale, di come rendere più equo il fisco, di come procedere per far sì che le imposte assolvano al meglio alla loro funzione redistributiva?

Foto © Getty Images

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