Ilmiolibro.it, ed il romanzo diventa "fai-da-te"

Libro fai-da-te Un’iniziativa targata “L'Espresso” per la auto-pubblicazione dei manoscritti, ilmiolibro.it inaugura una vetrina online per la letteratura “scaricabile”.
Lascia il comodino per trasferirsi in rete la letteratura, che aderendo al modello di business americano permette agli amanti della cultura di rifornirsi in rete con un semplice click del mouse.

Sulla scia dia quanto avvenuto per alcuni recenti casi letterari come “Tre metri sopra il cielo” in Italia o “L’eleganza del riccio” in francia, il sito propone agli scrittori emergenti e “squattrinati” un canale economico alternativo ai costosi e tradizionali circuiti ufficiali.

Assegnato al fenomeno “Self publishing” questa nuova frontiera editoriale sembra ben rispecchiare i principi di democraticità della rete.

Con il www.ilmiolibro.it, non solo si possono pubblicare e stampare manoscritti ma rappresenta anche un punto di confronto e dibattito all’interno della community letteraria.

È facile, non bisogna rincorrere editori, si saltano tutti i passaggi tecnici e formali. Ci si iscrive al sito e in poche mosse si è autori. Formato, tipo di rilegatura, copertina. Si carica il file e via in stampa. Tutte le copie che si vogliono, ma anche una soltanto: costa pochi euro, circa 6 per un bianco e nero, 100 pagine, copertina morbida (più la spedizione, via corriere, sempre sui 6 euro). Tre i formati disponibili, "tascabile" (circa 12x18 cm.) "romanzo" (circa 15x23 cm.) e "A4" (21x29 cm) e tre diversi allestimenti: con copertina rigida in cartone, rigida con sovraccoperta, oppure morbida. In pochi giorni arriva a casa con un corriere veloce.

La produzione on-demand, retaggio di numerose altre categorie merceologiche, sembra dunque aver definitivamente conquistato anche la scettica sfera culturale, saldamente ancorata al tradizionale canale editoriale.
La rivoluzione digitale mischia le competenze e i canali permettendo a chi scrive di diventare anche editore di sé stesso.

Divertente, eppure semplice e intuitivo: non bisogna essere designer laureati per mettere al mondo un libro così. Che si può esporre anche in vetrina (con un costo autogestito), e farlo conoscere agli altri. Volendo, se si vende, si guadagna pure e sulla propria pagina si può controllare traffico e indice di gradimento. O parlare dei libri degli altri: qui si scrive, ma si legge anche.

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