Investimento azionario: i sette mercati emergenti più promettenti

Difficili i mercati finanziari europei. Visto che non ci capisce quando potrà finire la recessione è difficile fare delle valutazioni sulle performance nel Vecchio Continente. Per questo diversi analisti propongono di investire in paesi emergenti.

Del resto in questi paesi ci sono buone prospettive macroeconomiche, valutazioni relativamente a buon mercato e a una certa liquidità. L'indice Msci Emerging Markets è aumentato del 2% in questo inizio anno, con l'America Latina che fa meglio dell'Asia.

Ecco i paesi più promettenti:

1) Russia. Alla borsa di Mosca, il rapporto tra prezzi ed utili è sceso del 60%, probabilmente a causa del fatto che le società quotate sono eccessivamente esposte alle materie prime - in particolare petrolio.

Le industrie non estrattive rappresentano solo il 35% del mercato - il 17% se non si considerano banche ed utility. La riforma fiscale, l'apertura alle banche estere, e la fissazione di politiche monetarie sul modello occidentale dovrebbero dare slancio alla borsa moscovita.

E' basso anche il rischio politico - il prossimo ciclo di elezioni inizierà nel 2016. C'è poi da considerare l'impatto delle Olimpiadi di Sochi. Per questo si consiglia di investire nelle infrastrutture e nei beni di consumo, che dovrebbero presentare utili rilevanti nel 2013. Complessivamente la situazione è interessante, visto che il paese presenta un rendimento medio delle cedole pari al 4%.

2) India. La borsa indiana dalla fine dell'anno scorso praticamente non si è mossa, mentre nell'anno passato ha recuperato 1/3 delle perdite accumulate negli ultimi anni. Attesi utili in aumento, soprattutto nei settori sensibili ai tassi - che dovrebbero essere in ribasso - e nei campi dove viene sfruttato l'outsourcing - come la farmaceutica. Attenzione all'alta volatilità.

Credit image by Getty Images

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