Rating Italia: attenzione a ulteriori discese

Con l'abbassamento del giudizio di Fitch arrivato qwualche giorno fa, l'Italia ha perso l'ultima "A" nel giudizio sul suo debito dalle principali agenzie di rating - Standard & Poor's, Moody's e Fitch controllano il 90% del mercato.

Finora le reazioni a questo declassamento sono state moderate, ma la situazione potrebbe variare se arrivassero altri downgrade. Per ora all'Italia resta la "A" dell'agenzia di rating canadese Dbrs - anche se dopo le elezioni il giudizio è passato da A ad A low. Insieme alle tre che abbiamo citato sopra influenza la Banca centrale europea per stabilire i titoli da dare a garanzia nelle sue operazioni di rifinanziamento.

L'Italia resta per ora nella categoria dei titoli investment grade. Finché si resta a questo livello non è un problema, il debito viene considerato complessivamente affidabile. Ma la situazione potrebbe peggiorare. Altri downgrade potrebbe far precipitare l'Italia nel girone infernale degli investimenti speculativi.

Se si verificasse questa situazione partirebbero una serie di vendite automatiche degli investitori istituzionali - come i fondi pensione - che per le loro politiche di investimento non possono avere in portafoglio titoli non "investment grade". E per i titoli pubblici italiani sarebbe un bagno di sangue.

Quanto siamo lontani da questa tragedia? L'Italia può permettersi di scendere ancora di due gradini sulla scala di Fitch e Standard & Poor's e di un solo gradino sulla scala di Moody's. E visto che questa agenzia è la più aggressiva non c'è da stare tranquilli...

 

Credit image by Getty Images

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