Borsa: Milano chiude in calo dopo downgrade e dati sul PIL

La borsa di Milano chiude in calo nel primo lunedì successivo al downgrade del debito italiano da parte dell’agenzia di rating Fitch, ma poteva andare peggio. L’indice Ftse Mib termina le negoziazioni con un -0,69%, rimanendo sopra soglia 16.000, a 16.091 punti; Ftse All Share a -0,65% a 17.108 punti. Ad appesantirsi di più sotto la scure di Fitch è il comparto bancario, sui cui pesano anche i dati diffusi oggi dall’Istat sull’andamento del Pil nel 2012 (-2,4%) e nella prima parte del 2013: nei primi due mesi dell’anno l'economia rallenta dell'1%. Mediobanca lascia sul terreno il 5,21%. Si salva solo Mps, che chiude con un balzo dell’1,33%. Gli investitori puntano invece decisamente si Fiat (+3,25%) e Saipem (+2,27%) dopo l'annuncio da parte dei due colossi di nuovi contratti.

Dopo il declassamento lo spread tra il nostro Btp e il Bund tedesco equivalente a dieci anni chiude in leggero rialzo a 312 punti base (307 venerdì), ma si sono toccati i 320 punti durante la seduta. Il tasso sul nostro Btp è al 4,63%. Nel resto del Vecchio continente chiusura in lieve rialzo alla Borsa di Londra con l'indice Ftse-100 che guadagna lo 0,31% a 6.503,63 punti. Chiude invariata Francoforte, indice Dax a -0,03% a 7.984,29 punti. Parigi chiude in leggero calo con l'indice Cac 40 che cede lo 0,10% a 3.836,27 punti. Va peggio alla Borsa di Madrid, l’indice Ibex 35 perde lo 0,85% a 8.554 punti.

Valute - L’Euro stamattina ha aperto la giornata operativa in rialzo sui mercati internazionali a quota 1,3019 dall’1,30 di venerdì scorso, alla chiusura di Wall Street. Intorno alle 20.00 il cambio euro/dollaro è su quota 1,3035; euro/sterlina a 0.87325, euro/yen in apprezzamento a 125.45. La moneta britannica in chiusura della scorsa settimana aveva toccato i suoi minimi sul dollaro americano dal luglio del 2010, attestandosi a quota 1,4966.

(in aggiornamento)

  • shares
  • +1
  • Mail