Tassa sul lusso: la Sardegna rimborsa

Tassa sul lusso La Regione Sardegna fa ammenda e rimborsa tutti i contribuenti che nei mesi scorsi si sono trovati a pagare un balzello sulle seconde case a uso turistico e sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita degli immobili nella fascia dei tre chilometri dal mare. Sono circa 37mila i soggetti interessati per un ammontare di crediti del valore di 30 milioni di euro.

Ad intervenire sull’iniziativa del governatore della Sardegna è stata la Corte costituzionale che ha giudicato il provvedimento incostituzionale (v. articolo).

Le modalità di erogazione delle somme sono fissate in una delibera emanata dalla Giunta regionale, che impartisce agli uffici dell'assessorato della Programmazione, della Ragioneria e dell'Arase (Agenzia della regione autonoma della Sardegna delle entrate) le direttive per rendere più semplici, rapidi e sicuri i pagamenti.

Quanti sono i rimborsati?
Pagamenti che, secondo i dati ufficiali, riguardano 36.838 contribuenti per un totale che sfiora i 30 milioni di euro (29.866.467). In particolare la tassa sulle seconde case ad uso turistico ha interessato 36.612 contribuenti, a fronte dei 226 che avevano versato il dovuto sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita delle case di villeggiatura a meno di tre chilometri dalla battigia. Dei versamenti, il 99% aveva un importo inferiore a 5mila euro. Dei restanti, 220 erano di importo superiore 5mila euro, e 109 quelli per cifre superiori ai 10mila. Per questi ultimi crediti saranno applicate le ordinarie procedure di rimborso che prevedono apposite verifiche fiscali nei confronti dei creditori, da eseguire presso la società di riscossione Equitalia. Oltre 1.400, infine, le società interessate dai tributi in questione e anch'esse in attesa di ricevere il rimborso.

Modalità di rimborso
Quanto all'erogazione delle somme, la delibera prevede l'invio agli interessati di un avviso con le modalità di pagamento dei crediti tributari in questione, divisi in quota capitale e quota interessi. Il contribuente, per un periodo non superiore a cinque mesi, potrà riscuotere il rimborso presso lo sportello più vicino del tesoriere regionale, banca Unicredit, sottoscrivendo un'istanza che vale anche come ricevuta. Trascorsi i cinque mesi, gli eventuali creditori potranno chiedere le somme spettanti mediante le procedure ordinarie.

"L'obiettivo - ha spiegato l'assessore alla Programmazione Eliseo Secci - è quello di restituire i soldi ai contribuenti nel più breve tempo possibile e nella forma più semplice. Dobbiamo farlo per un fatto di onestà e di correttezza nel rapporto con i cittadini".

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