Treni: “partono” le biglietterie!

Biglietterie FS “Presidente vogliono eliminare alcune biglietterie. E ora cosa accadrà?” “Chi non pagava il biglietto continuerà a non pagarlo mentre chi lo pagava avrà più difficoltà a farlo” Questa la simpatica vignetta riportata da La Stampa.
Sono 24 le biglietterie a rischio chiusura secondo il programma di Trenitalia al vaglio dei sindacati. Con l’obiettivo di “riequilibrare” il bilancio aziendale la società trasporti ha stabilito di eliminare alcuni canali di vendita diretta fortemente sbilanciati sui costi.

Cosa succederà? Che in zone come quella compresa tra Termoli e Vasto, chi abita in zona dovrà arrivare fino a Pescara (80 km. da Vasto) o andare all’interno verso Foggia (altri 80 km. da Termoli) per un rimborso se, ad esempio, non avessero un collegamento ad Internet.

Un plotone di biglietterie automatiche invaderà città turistiche e di grande traffico come Tortona, Taormina-Giardini, Assisi, Massa e Benevento capoluoghi di provincia. I progetti di automazione per Imperia Porto Maurizio, Albenga e Rapallo fanno della Liguria la regione più colpita insieme alle Marche dai tagli programmati dalle Ferrovie.

La palla alle regioni
Ammesso e non concesso che il piano di tagli venga avvallato dai sindacati, i tempi di realizzazione saranno lunghi. C’è chi parla del 2009. La partita a quel punto si giocherebbe su territorio regionale.
Le Giunte locali potrebbero infatti decidere di portare le biglietterie in odore di chiusura all’interno della rete regionale nei casi in cui lo ritenessero opportuno. A quel punto le Ferrovie si libererebbero di questi costi ritenuti eccessivi, le Regioni se ne farebbero carico e chissà se i biglietti dei loro treni - i regionali presi dai pendolari - non finirebbero per subire alcuni ritocchi.

Biglietterie regionali
La chiusura riguarderà anche 11 sportelli regionali, 6 in Emilia e 5 in Toscana. Le Ferrovie difendono la loro scelta ricordando che «già oggi Trenitalia vanta una rete di vendita tra le più capillari ed estese in Europa» e che «è previsto un notevole rafforzamento dei canali innovativi (self service, ma anche internet e mobile ticketing, dove già oggi è possibile comprare biglietti ferroviari con uno specifico sconto) e della rete di vendita indiretta (Agenzie di Viaggi e Punti Vendita esterni)».

IL programma di Trenitalia rischia di lasciare a piedi gli utenti però, visto e considerato che le biglietterie automatiche non includono tutte le stazioni d’Italia e obbligano i viaggiatori ad acquistare tratte più lunghe del necessario per evitare multe.

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