2,9%: è il valore dell’inflazione che descrive una situazione preoccupante per gli italiani, i quali denunciano un carovita quasi impossibile da sostenere ribadiscono che fare la spesa è diventato difficile. Infatti l’inflazione non è mai stata così alta dal 2001. Un caro vita che si estende a tutte le categorie merceologiche ed in particolare agli alimenti, come frutta, verdura, pasta, latte, carne, carburante, senza contare le bollette energetiche ed i trasporti.
Risulta pertanto necessario adottare delle strategie per poter risparmiare sui generi di primo consumo, scegliendo magari canali di vendita alternativi.
I mercati rionali e i piccoli fruttivendoli sono ancora visti dei canali di vendita dove si riesce a risparmiare qualcosa e in effetti è così. Attenzione però: non è tutto oro quello che luccica, poiché qualcosa di poco chiaro si nasconde anche dietro alle bancarelle.
Altroconsumo ha girato i mercati ambulanti di diverse città italiane (Milano, Roma, Napoli, Genova, Bari, Torino e Firenze) e ha fatto la spesa da 85 fruttivendoli, ripartiti tra mercati rionali (settimanali o permanenti), mercati coperti e negozi tradizionali.
Ecco cosa ne è emerso:
Per non essere presi in giro è utile seguire alcuni consigli:
Confrontare le offerte: sapere quanto costa la merce è fondamentale anche per confrontare le offerte e quindi optare per quella più conveniente e risparmiare sul prezzo.
Occhio alla bilancia: stare attenti al prezzo riportato sullo scontrino emesso non è sufficiente. La ricevuta non indica solo l’importo da pagare ma anche il peso della spesa. Prestare attenzione anche a questo dettaglio consente di non essere presi in giro e pagare di più.
Quali città:
La geografia delle truffe evidenzia alcuni comuni come i più “disonesti” sulla vendita al dettaglio
Roma: è la città dove si è registrata la più alta percentuale di tentate truffe per quanto riguarda la differenza tra peso richiesto dal cliente e peso effettivamente dato dal commerciante al momento dell’acquisto.
Bari: è il capoluogo dove i fruttivendoli hanno fatto più i furbi per quanto riguarda il prezzo del prodotto acquistato. Infatti ai consumatori distratti i commercianti hanno fatto pagare la spesa di più di quanto era veramente il prezzo reale. Le città più corrette sono state Torino, Genova e Milano.
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