La risposta è scontata, ma un po’ meno immediato il ragionamento se sia davvero “conveniente” rivolgersi ad un processo di produzione obsoleto, che il resto d’Europa ha orami archiviato per convertirsi alle energie rinnovabili.
Certo ritornando al nucleare, l’Italia potrebbe abbassare le bollette dei cittadini nell’ordine del 20-30%. A fare i conti in tasca agli italiani è l’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti.
“Il nucleare può aprirci le porte dell’indipendenza energetica - sostiene Conti - Quel 20% di elettricità importata… corrisponde a circa 50-60 miliardi di kilowattora l’anno. L’obiettivo ottimale per l’Italia sarebbe dunque di rimpiazzare questa quota di import con una produzione interna che utilizzi la stessa energia nucleare. Per are questo servirebbero 5 centrali da 1.600 megawatt”.
La questione è stata sollevata qualche giorno fa durante l’assemblea di Confindustria dal ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, che ha ribadito la volontà del governo Berlusconi di costruire in Italia, entro il 2013, centrali nucleari di nuova generazione per superare la dipendenza del Paese da gas e petrolio.
Alberto79
27 mag 2008 - 14:02 - #1Un parere disinteressato!
egberto
27 mag 2008 - 15:58 - #2datemi la vasellina, vi prego…fa troppo male!!!
http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4
marco i
28 mag 2008 - 00:39 - #3ma l’idea di esternalizzare la produzione di energia potrebbe essere vantaggiosa. Compriamo energia cinese low cost! invece di spendere una caterva di soldi in progetti italiani malati e pilotati da mafie locali che fanno lievitare i prezzi.
Prendiamola dai cinesi e paghiamola meno di quello che ci costerebbe produrla in casa
egberto
28 mag 2008 - 10:02 - #4già…esternalizzare….peccato ci sia un piccolo problema: quello che accadde l’8-9 novembre del 1987….
c’è stato un REFERENDUM: la popolazione italiana ha fatto una scelta…se il governo ha poi circuito la popolazione aggirando il problema con l’esternalizzazione, questo non si può far ricadere sulla gente accusandola di “ipocrisia”; si deve far ricadere sul governo con l’accusa di “inadempienza” della volontà popolare…
dal 1987 non ho visto 1 (e dico UNA! ) sola campagna di SERIA INFORMAZIONE ne ALCUN SERIO DIBATTITO sugli sviluppi delle tecniche per la produzione di energia nucleare che potesse convincere il cittadino a rivedere le sue posizioni….quindi prima di propinare al primo ingenuotto accuse come “sei un ipocrita perchè tanto l’energia nucleare la prendiamo dalle centrali francesi”….connettete lingua e testa.
Goo
29 mag 2008 - 17:44 - #5x marco:
ma davvero credi sia possibile importare energia dalla Cina?
Già la importiamo dalla Gracia tramite cavo sottomarino, e la costruzione di quel cavo ha presentato notevoli difficoltà tecniche!
Importarla dalla Cina è impensabile!
Perchè temete la presenza delle centrali in Italia?
Le scorie radioattive di Cernobill, ai tempi, arrivarono fino a qua…quindi avere una centrale in Ita o in francia o, come ho sentito oggi, in Albania non fa alcuna differenza…
…Anzi fra averla qua ed averla in Albania, credo sia + sicuro averla qua!
Mi preoccupa semmai il pensiero di chi andrà a costruire queste centrali e del modo in cui lo farà!
Abbiamo già visato come la Fibe (geronzi, caltaggiorne, gavio ecc) hanno costruito l’inceneritore di Acerra; per non parlare della TAV Napoli-Milano, da 15 miliardi di euro la stiamo pagando + di 66 miliardi!!!
W L’ITAGLIA!