Olio di Colza: vero o falso?

olio di colza

Avete mai provato a lamentarvi sui costi della benzina?

Provateci...ci sarà sempre qualcuno (amico o conoscente) pronto a recitare il mantra dell'Olio di colza.

Ma quanti di voi hanno capito cosa é l'olio di colza?

Ma soprattutto é vero o NO che é tutta una bufala?

L'utilizzo di olio puro come carburante nei motori ordinari è argomento assai dibattuto e viene più e più volte propinato corredato da numerose testimonianze, spesso tra loro contrastanti tanto da farlo diventare una vera e propria leggenda metropolitana (é il caso di dirlo!).

Un pò di storia?

Nel tardo medioevo l'olio di colza era ulilizzato in molte città del nord Europa per l'illuminazione pubblica delle strade. L'uso dell'olio di colza in cucina non era ancora diffuso.

Nel corso del novecento gli oli vegetali furono utilizzati come carburanti in varie occasioni. Durante la seconda guerra mondiale l'olio di colza fu utilizzato in particolar modo per i motori nautici. Una scelta resa necessaria dalle difficoltà di approvvigionamento petrolifero dalle aree mediorientali.

L'uso alimentare dell'olio di colza crebbe dopo la seconda guerra mondiale. La produzione per scopi alimentari venne però fortemente penalizzata negli anni '70 a causa degli studi sull'effetto della colza sulla salute umana che ne frenarono la sua competizione nei confronti degli altri oli di natura vegetale. La colza ha comunque continuato ad occupare un posto nei mercati alimentari come prodotto di qualità inferiore.

Quanto alla possibilità di usare oli vegetali come carburanti per auto?

La notizia non è nuova, ma periodicamente si riaccendono le speranze e scattano assalti ai supermercati per fare incetta di olio di semi per la propria vettura.

Ma c'é differenza tra l'Olio di colza ed il Biodiesel?

Il vero biodiesel viene prodotto principalmente con olio di colza e di girasole e, come dice il nome, è sicuro e biodegradabile. Gli oli vegetali vengono trasformati in biodiesel con una modalità di produzione che arriva a una miscela finale di esteri metilici degli acidi grassi (processo di transesterificazione); per produrre un kg di biodiesel occorrono circa 2,5 kg di semi e un kg di olio. Il rapporto fra le quantità di carburante e di olio di semi è quindi molto vicino all'unità; il processo però costa ed è il rovescio della medaglia dei punti positivi precedentemente espressi: infatti il biodiesel costa il doppio del gasolio. Grazie ad agevolazioni fiscali (limitate però a quantità predeterminate, 300.000 t/anno, finanziaria 2001) che esonerano dall'accisa, il costo può scendere sotto quello del gasolio.

Molti automobilisti hanno scoperto che è possibile far funzionare le auto diesel con semplice olio di colza o, al limite, olio di semi vari. Ma conviene?

Risponde sul suo sito Roberto Albanesi

Si consiglia di mischiare olio di semi e gasolio. Le percentuali variano da un 30-35% d'inverno a un massimo del 60-70% d'estate. Quindi il risparmio è più modesto di quello che si avrebbe con una sostituzione totale. Non va oltre i 20 centesimi per litro. Con una percorrenza media il risparmio arriva a 200 euro all'anno, ma occorre approvvigionarsi di quantità non indifferenti di olio di semi. In altri termini, per risparmiare (forse) 200 euro all'anno spendo un po' del mio tempo a caricarmi lattine di olio di semi in macchina: se usassi quel tempo per lavorare (anche semplicemente tagliando il giardino ai miei vicini di casa) probabilmente guadagnerei la stessa cifra.

Non tutti i motori accettano bene l'olio di colza (di semi); in diversi casi si hanno danni alla pompa o agli iniettori; tali danni sono documentati nei vari forum sull'argomento da utenti che hanno provato l'innovazione, ma sono dovuti tornare al gasolio.

L'utilizzo di olio di colza fa decadere la garanzia, quindi è abbastanza logico pensare che la casa automobilistica possa comunque far pagare al cliente anche danni non provocati dall'olio di colza. Nell'immagine lo sportello del serbatoio della nuova Skoda "Octavia": il fatto che il gruppo Volkswagen è sempre stato fra i sostenitori del biodiesel dovrebbe far meditare…

L'uso di olio di colza come carburante è illegale perché chi lo fa froda il fisco. Secondo il Testo Unico in materia di accise (1995), qualsiasi prodotto usato come carburante o come additivo deve essere soggetto a tassazione. Su questo punto c'è molta confusione perché molti pensano di essere in regola confondendo l'IVA con l'accisa.

L'olio di semi è semmai una di quelle scorciatoie che piacciono tanto a chi vuole essere furbo senza fare fatica. In pratica non funziona granché se non per la sottile soddisfazione di aver fregato il governo.

Ma non é tutto infatti a temperature (tutto sommato modeste) gli olii vegetali rilasciano sostanze tossiche. Il principio di lavorazione che partendo dall'olio di colza o di girasole arriva al vero biodiesel serve anche per evitare che ciò accada.

Morale: la vicenda dell'olio di colza è un esempio di falsa furbizia! Chi usa olio di semi per il proprio motore è sicuramente un inquinatore.

Cosa si può fare?

Legambiente (leggi il post di Soldiblog) poi ci fa sapere che su quasi tutti i modelli di auto diesel si può tranquillamente aggiungere un 10% circa di olio di colza al pieno di gasolio, così come per le auto a benzina una percentuale analoga di etanolo (alcool etilico). Un conto però é fare una leggera aggiunta un'altro é sostituire!

Una risorsa interessante al riguardo è uno studio congiunto su produzione e utilizzo dell'olio di Colza della Regione Lombardia e del Centro Termotecnico Italiano (leggi l'articolo di autoblog).

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