Quando si fondono tecnologia, risparmio ed ecologia!

carta_digitale

Circa 150mila chilometri quadrati di foreste scompaiono ogni anno in seguito a deforestazione selvaggia ed altre cause. Un danno destinato ad intensificarsi se si considera che, entro il 2010, si prevede un aumento del consumo del legno del 26%. (Leggi il valore di un albero di Jacopo Fo).

E se cosi non fosse? Immaginate... vi danno in mano un foglio. È di plastica. Leggera, trasparente, flessibile e pieghevole. Appena voi lo toccate si illumina e si trasforma in carta. E' digitale. E' la carta del futuro.

Ora immaginate... il mondo senza carta è arrivato (leggi l'articolo di Serena Massimini su penne digitali).

Un monitor da avvolgere come un rotolo di carta o piegare come un foglio di giornale, da infilare in tasca o portare nello zainetto. Non è utopia ma il progetto integrato Flexidis (Flexible dispays) presentato il 30 e il 31 marzo presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dalla Philips, con il coinvolgimento delle maggiori aziende del settore, quali Thomson, Plastic Logic, Nokia, ST.Microeletronics, Merck e alcuni centri di ricerca pubblica, oltre al Cnr, il Cnrs, l’Università di Stoccarda e di Cambridge. I display del futuro si potranno portare ovunque e persino indossare, l’obiettivo finale è quello di raggiungere la stessa precisione, definizione e leggibilità di un normale foglio di carta stampata. Non è il solito miraggio del libro elettronico. Non si tratta di sostituire il libro con il formato digitale.

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