Treni: tagli ad alta velocità

Tagli treni La “sfrangiata” estiva del gruppo Trenitalia colpirà prevalentemente Intercity ed Eurostar a lunga percorrenza. L’azienda di Moretti darà una nuova stretta sulla produzione: i servizi passeggeri offerti, secondo i sindacati, caleranno del 3%. I passeggeri di Udine, Roma, Milano, il Brennero, Ventimiglia e più in generale Liguria e Toscana (dove si stanno scatenando già le proteste) dovranno rinunciare ad alcune coppie di treni o fare i conti con un numero ridotto di opzioni e di orari per spostarsi dalla propria città.

Servizi a velocità ridotta
Verranno chiusi 27 sportelli, sostituiti da biglietterie automatiche ma la scure cadrà anche sul cargo: gli impianti scenderanno da 314 a 198.

Le ragioni dei tagli
Nel mirino dei tagli rientrano prevalentemente le tratte che non rientrano in quelle sovvenzionate e quindi garantite dallo Stato con un carico passeggeri di non oltre 180-200 passeggeri a viaggio. Le perdite vanno da un minimo di 500 milioni fino al record dei 2 milioni di euro l'anno sul collegamento tra Roma e Udine

Treni in rosso
Viaggiano ad alta velocità le perdite del gruppo ferroviario, passate da 2,1 miliardi nel 2006 a 400 milioni nel 2007, con un ammanco di 1,7 miliardi in meno in dodici mesi.

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