Unione Europea: 10 miliardi per salvare Cipro

I ministri delle Finanze dell'Eurozona - dopo una lunghissima trattativa - hanno trovato nella notte un accordo - che non è ancora definito in tutti i suoi punti - per gli aiuti finanziaria da erogare all'isola di Cipro, che si trova con le banche in stato comatoso.
La sostanza è che il prestito europeo sarà al massimo di dieci miliardi di euro e il paese in cambio dovrà imporre un tassa ai suoi depositanti. L'ufficialità è arrivata con un conferenza stampa alle quattro del mattino, l'annuncio è arrivato dal presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem: "L'assistenza è necessaria per salvaguardare la stabilità finanziaria di Cipro e della zona euro nel suo insieme".

Anche se l'isola nel centro del Mediterraneo conta solo per lo 0,2% del PIL dell'Eurozona, l'Unione Europea ha preferito intervenire per evitare contagi - vista poi la fragilità in cui si trova l'Italia dopo le elezioni politiche.
Ai negozi della notte scorsa ha partecipato anche la direttrice generale del Fondo monetario internazionale. Christine Lagarde ha spinto fortemente per evitare che il paese si indebitasse troppo. Per questo l'intervento è sceso da 17 a 10 miliardi. Per questo il governo cipriota imporrà una tassa del 9,9% sui depositi superiori ai centomila euro, e del 6,75% per quelli inferiori ai centomila euro.

Secondo le fonti europee, il governo cipriota stava già predisponendo tutte le misure per evitare fughe di capitali. A questa tassa una tantum si dovrebbe aggiungere un aumento dell'imposizione sugli interessi e sui profitti societari.
Agli aiuti dovrebbe partecipare anche il governo russo con un contributo di circa 2,8 miliardi. E la scadenza del prestito dovrebbe essere stata spostata dal 2016 al 2021. La lunghezza del negoziato è stata determinata anche dal fatto che diversi paesi sono stati oggetto di persuasione perchP non volevano aiutare un Il lungo negoziato era determinato anche dal fatto che diversi paesi Euro consideraer a l pacchetto dovrebbe contribuire anche il governo russo che in passato ha concesso una linea di credito a Cipro per 2,8 miliardi di euro. La scadenza del prestito dovrebbe essere spostata dal 2016 al 2021, secondo le prime informazioni. Mettere a punto l'operazione di salvataggio delle banche cipriote è stato particolarmente complicato perché il paese è considerato da alcuni un centro di riciclaggio di denaro di provenienza dubbia - in particolare soldi della mafia russa. Ed ha pure un sistema fiscale poco trasparente...

Credit image by Getty Images

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