Auto: importarle dall’America conviene!

Auto USA Dopo le varie Tata l’Europa delle quattro ruote guarda agli Stati Uniti per risparmiare sull’acquisto dell’auto.
Un numero crescente di automobilisti europei infatti – soprattutto tedeschi – ha infatti scoperto che, grazie alla deregulation americana che permette di acquistare i veicoli anche online con la carta di credito, o comunque con minime formalità, il turista straniero che acquista una vettura di lusso europea e poi, terminata la sua vacanza negli Stati Uniti, se la fa spedire a casa via mare, risparmia fino al 30% sui prezzi europei .

I prezzi sorprendentemente bassi del mercato dell’auto sono una conseguenza diretta dell’indebitamento delle famiglie, pesantemente colpite dalla crisi subprime.
Mentre i produttori americani offrono sconti, le case europee non possono permettersi il lusso di ritoccare troppo al ribasso i listini americani quotati in dollari per non avvantaggiare i concorrenti giapponesi e sudcoreani.

Il risultato è che un europeo troverà molto più conveniente importare un auto dagli Stati Uniti piuttosto che acquistarla in casa.

Facendo un semplice esempio sul segmento delle auto di lusso una Porsche Boxter oltre Oceano si vende a soli 46 mila dollari (29.500 euro), mentre anche una più costosa Mercedes 350 cabrio, con tutti gli accessori e le tasse americane, viene a costare, nuova, non più di 85 mila dollari (55 mila euro).

Quali sono le misure contro il mercato grigio?
Un importatore americano di vetture prodotte in Europa, nel caso in cui un turista dell’Unione non residente negli Stati Uniti gli chiedesse di vendergli una vettura nuova per portarla in Europa, sarebbe obbligato dal suo contratto a dire di no, e se trasgredisce si espone al rischio di un’azione legale.

A tale proposito nella terra delle cause di risarcimento milionarie si sta sviluppando una professione legalke specializzata: l’automotive consultant, incaricato di trovare escamotage e scappatoie alla rigida legge statunitense in fatto di dumping.

Come si aggira l’ostacolo?
Il procedimento è un po’ cavilloso ma sembra funzionare bene. Il rivenditore contattato da un intermediario, vende l’auto al soggetto terzo che compra il veicolo come se fosse per uso proprio e poi lo passa al cliente come automobile di seconda mano.
Una volta in Europa però le autovetture devono essere nuovamente omologate senza contare la lunga attesa per il trasporto via mare.

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