Petizione contro i costi di ricarica

ricariche E' sempre stata vissuta male la "gabella" da pagare ad ogni ricarica del cellulare. Sembra proprio una tassa, specie poi per chi ricarica sempre piccole cifre per non essere portato a consumare troppo.

La natura stessa del mercato italiano, con solo l'8% di abbonati, ingigantisce la dimensione del problema e soprattutto rende poco sostenibile il paragone con l'estero dove i costi di tal genere sembra non esistano.

Per cercare un giudice autonomo e super partes un utente italiano si è rivolto alla UE dalla quale ha ricevuto una risposta di cortesia che ringrazia e rimanda a futuri approfondimenti della anomalia italiana. Secondo me c'è poco da illudersi però costa poco anche sottoscrivere la petizione on line per l'abolizione dei costi fissi di ricarica.

In Italia comunque Wind e Tre, per certi tipi di sottoscrizione, già non fanno pagare nulla e quindi il problema toccherebbe prevalentemente Vodafone e Tim.

L'iniziativa qualche perplessità la solleva, l'approccio alla singola tariffa fa perdere la vista di insieme e rischia che l'abolizione di un costo porti alla crescita di un altro. Una visione più di sistema potrebbe sicuramente portare maggiori vantaggi ai consumatori.

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