Ristrutturazioni: tutte le agevolazioni che ci sono

Detrazioni casaUna nuova bussola per orientarsi all’interno dell’intrico delle norme sulle agevolazioni-ristrutturazione: si tratta della guida appena pubblicata dall’Agenzia delle Entate.
Fornendo una panoramica di tutti gli incentivi e sgravi introdotti dalla legge finanziaria 2008 e prorogati fino a tutto il 2010, il vademecum elenca tutti i possibili vantaggi fiscali per chi si accinge a ristrutturare la propria casa o pensa di acquistare un immobile direttamente dall'impresa di costruzione o di ristrutturazione (o cooperativa edilizia) che ha ristrutturato l'intero fabbricato.

In particolare, la guida focalizza l'attenzione sugli aspetti fondamentali che regolano la concessione del beneficio (tipologie di interventi, immobili interessati, beneficiari, adempimenti richiesti).

Oltre 3 milioni di contribuenti hanno fatto richiesta per le agevolazioni.
Il pacchetto agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie, si compone fondamentalmente delle tre seguenti misure:

1. Detrazione Irpef per i lavori di ristrutturazione
Lo sconto Irpef del 36% delle spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria (ma anche ordinaria per gli immobili condominiali) prevede un tetto massimo di spesa pari a 48mila euro e va riferito alla singola unità abitativa, indipendentemente dal numero di persone che sostengono le spese.
La detrazione deve essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Per le persone che hanno compiuto 75 o 80 anni, proprietari o titolari di diritti reali sull'immobile ristrutturato, è prevista un'ulteriore agevolazione: essi possono infatti scegliere di ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o in tre rate. Tale ripartizione è ammessa non solo per le spese sostenute al compimento di tali età, ma anche per quelle sostenute negli anni precedenti per le rate non ancora detratte. Tutti gli altri contribuenti ammessi all'agevolazione (inquilini, comodatari, familiari conviventi) sono sempre obbligati a ripartire la detrazione in dieci anni, indipendentemente dalla loro età.

I passi per ottenere le detrazioni:


  • il primo passo da compiere è quello di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell'agenzia delle Entrate, mediante raccomandata, senza ricevuta di ritorno, da spedire prima dell'inizio dei lavori (scarica il modello)

  • sempre prima di iniziare gli interventi di ristrutturazione, se richiesto dalle norme in materia di sicurezza dei cantieri di lavoro, occorre che l'interessato o il responsabile dei lavori trasmetta all'Asl competente una comunicazione di inizio lavori

  • i pagamenti alla ditta esecutrice vanno effettuati solo ed esclusivamente con bonifico bancario o postale, da cui devono espressamente risultare alcuni dati fondamentali, quali la causale del versamento, il codice fiscale di chi paga, il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

  • se il costo degli interventi realizzati è superiore a 51.645,69 euro, è necessario inviare al Centro operativo di Pescara una dichiarazione di esecuzione dei lavori. Detta dichiarazione, sottoscritta da un professionista abilitato, va trasmessa entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta in cui è stato superato il limite.

2. Agevolazione Iva
Prorogata al 2010, l’Iva agevolata del 10% viene applicata alle prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente.
La novità è che sulle fatture emesse dal 1° gennaio 2008 non è più richiesto l'obbligo di evidenziare il costo della manodopera utilizzata, come era necessario fare, invece, per gli interventi effettuati fino al periodo d'imposta 2007. Attenzione, però, che tale semplificazione vale solo per usufruire dell'aliquota Iva agevolata e non anche ai fini del riconoscimento della detrazione Irpef del 36 per cento. L'indicazione della manodopera in fattura rimane quindi un requisito indispensabile per continuare a godere di tale beneficio anche nel triennio 2008-2010.

3. Detrazione Irpef per l'acquisto o l'assegnazione di case ristrutturate
Ritorna da quest’anno la detrazione a favore di chi acquista o risulta assegnatario di un immobile oggetto di interventi di recupero realizzati a partire dal mese di gennaio 2008 e che si concludono entro il 31 dicembre del 2010.
Più precisamente, l'agevolazione spetta per gli acquisti e le assegnazioni avvenute entro il 30 giugno 2011 riguardanti immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie.
Si ricorda che, indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, il 36% della detrazione spettante si calcola sul 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell'immobile, che non può essere comunque superiore a 48mila euro.

Di un'ulteriore agevolazione fiscale, per la quale non è prevista una data di scadenza, si occupa un capitolo a parte della pubblicazione: si tratta della detrazione degli interessi passivi sui mutui ipotecari contratti per la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale. Essa consiste nella possibilità di detrarre dall'Irpef, in presenza di determinate condizioni, il 19% degli oneri sostenuti, entro l'importo massimo di 2.582,28 euro.

Prima dei consueti riferimenti normativi e di prassi, utili a chi è interessato ad approfondire la conoscenza delle disposizioni che disciplinano la concessione dei benefici, la guida raccoglie in due utilissimi prospetti (il primo sulle singole unità abitative, il secondo sulle parti condominiali) i principali interventi ammessi a fruire della detrazione Irpef del 36 per cento.

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