Catena di sant' Antonio per abbassare il prezzo della benzina

catenaAnche la tanto vituperata “catena di Sant’Antonio” ha seguito l’evoluzione delle tecnologie e nel giro di pochi anni si è passati dalla letterina che, una volta ricevuta, doveva essere rispedita entro pochi giorni ad un certo numero di persone, con la promessa di inaspettati e documentati guadagni o la minaccia di indicibili disgrazie, agli sms da re-inviare al telefonino di un certo numero di amici o conoscenti (col risultato di fare sempre e comunque l’interesse dei vari gestori telefonici), al messaggio ricevuto in posta elettronica che, se inoltrato con rapidità può magari aiutare a reperire un raro gruppo sanguigno e aiutare così a salvare una vita umana in pericolo.

Da qualche tempo però, la rete Internet è diventata anche un utile strumento che può permettere a cittadini e consumatori di prendere coscienza dei propri diritti tentando anche, diffondendola a più persone, di arrivare allo scopo di risparmiare su tariffe e costi, di cui a volte ci sfuggono le esatte ragioni.

Tutti noi veniamo penalizzati dal continuo aumento del prezzo della benzina causato dal rialzo senza freni del costo del petrolio. Si teme che presto un litro di verde arriverà a costare 1,50 euro al litro e quindi perché non tentare un’azione comune per esercitare il nostro potere di consumatori nei confronti delle compagnie petrolifere?

Io, come molti altri, sono scocciato e disilluso da queste iniziative, ma è anche vero che tentare non costa niente, e la parola d’ordine è “colpire il portafoglio delle compagnie”. L’idea di non comprare benzina in un determinato giorno fa ridere le compagnie, perché per loro si tratta solo di un pieno differito nel tempo di cui noi, prima o poi, avremo comunque bisogno. I consumatori, se usano bene il potere che hanno, possono invece incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, ma basterebbe per qualche mese non comperare più la benzina delle due principali compagnie, ormai fuse in un unico grande colosso (guarda caso americane -la mail è partita dalla Francia ...).

Se queste due compagnie non venderanno più benzina saranno costrette per forza a calare i prezzi, condizionando così anche le altre compagnie che dovrebbero presto adeguarsi. Per riuscirci bisognerebbe ovviamente essere milioni di persone ed ecco perché in rete, il testo che accompagna questa proposta, invita ognuno di noi ad inviarli almeno ad una decina di persone. I promotori dell’iniziativa ritengono che nel giro di pochi giorni circa 300 milioni di persone possano essere sensibilizzate.

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