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Catena di sant' Antonio per abbassare il prezzo della benzina

Pubblicato: 17 mag 2006 da Dust

Commenti dei lettori

catenaAnche la tanto vituperata “catena di Sant’Antonio” ha seguito l’evoluzione delle tecnologie e nel giro di pochi anni si è passati dalla letterina che, una volta ricevuta, doveva essere rispedita entro pochi giorni ad un certo numero di persone, con la promessa di inaspettati e documentati guadagni o la minaccia di indicibili disgrazie, agli sms da re-inviare al telefonino di un certo numero di amici o conoscenti (col risultato di fare sempre e comunque l’interesse dei vari gestori telefonici), al messaggio ricevuto in posta elettronica che, se inoltrato con rapidità può magari aiutare a reperire un raro gruppo sanguigno e aiutare così a salvare una vita umana in pericolo.

Da qualche tempo però, la rete Internet è diventata anche un utile strumento che può permettere a cittadini e consumatori di prendere coscienza dei propri diritti tentando anche, diffondendola a più persone, di arrivare allo scopo di risparmiare su tariffe e costi, di cui a volte ci sfuggono le esatte ragioni.

Tutti noi veniamo penalizzati dal continuo aumento del prezzo della benzina causato dal rialzo senza freni del costo del petrolio. Si teme che presto un litro di verde arriverà a costare 1,50 euro al litro e quindi perché non tentare un’azione comune per esercitare il nostro potere di consumatori nei confronti delle compagnie petrolifere?


Io, come molti altri, sono scocciato e disilluso da queste iniziative, ma è anche vero che tentare non costa niente, e la parola d’ordine è “colpire il portafoglio delle compagnie”. L’idea di non comprare benzina in un determinato giorno fa ridere le compagnie, perché per loro si tratta solo di un pieno differito nel tempo di cui noi, prima o poi, avremo comunque bisogno. I consumatori, se usano bene il potere che hanno, possono invece incidere moltissimo sulle politiche delle aziende, ma basterebbe per qualche mese non comperare più la benzina delle due principali compagnie, ormai fuse in un unico grande colosso (guarda caso americane -la mail è partita dalla Francia …).

Se queste due compagnie non venderanno più benzina saranno costrette per forza a calare i prezzi, condizionando così anche le altre compagnie che dovrebbero presto adeguarsi. Per riuscirci bisognerebbe ovviamente essere milioni di persone ed ecco perché in rete, il testo che accompagna questa proposta, invita ognuno di noi ad inviarli almeno ad una decina di persone. I promotori dell’iniziativa ritengono che nel giro di pochi giorni circa 300 milioni di persone possano essere sensibilizzate.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di P|xeL

    P|xeL

    17 mag 2006 - 15:44 - #1
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    C’è un pizzico di disinformazione in questo post.
    Ti consiglio di leggere questo post di Paolo Attivissimo.
    Scoprirai che gran parte del prezzo della benzina è dato da IVA ed Accisa che incidono sul prezzo finale per oltre il 60%.
    Se da un lato è giusto protestare per il caro benzina, dall’altro lato è anche corretto rendersi conto che non è tutta colpa dei gestori…
    Ciao,
    Emanuele aka P|xeL

  • saving

    17 mag 2006 - 16:03 - #2
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    confermo che credo poco ad azioni di questo tipo che possano sovvertire le regole economiche e l’ambiente competitivo - le tue osservazioni sono assolutamente corrette e condivise

  • Profilo di Luca M

    Luca M

    18 mag 2006 - 11:26 - #3
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    ma la questione mi sembra un’altra: il petrolio sta finendo..quindi è normale ke il prezzo aumenti e non preoccupatevi ke aumenterà sempre di più..xkè ormai abbiamo raggiunto il picco, quindi rimane circa la metà della disponibilità totale di petrolio..xò attenzione: il petrolio ke rimane è quello di peggiore qualità, quindi alla fine avremo dei costi maggiori x purificare il carburante (ad esempio dalo zolfo)..
    io consiglierei di farvi un giro su petrolio.blogosfere piuttosto ke è tra i blog più autorevoli ke riguardano le energie e soprattutto il petrolio

    cmq il prezzo della benzina rimane troppo basso xkè, come ogni altro bene prodotto nn considera il dano ambientale da essa prodotta..cmq è un discorso lungo ke nn voglio fare..riskierei di annoiarvi :-b

    saluti

  • Profilo di AXE

    AXE

    18 mag 2006 - 11:42 - #4
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    fino a quando il petrolio non raggiungerà gli 80 usd le compagnie non saranno incentivate ad investire sui prodotti alternativi e le case automobilistiche su motori + sobri.

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    18 mag 2006 - 13:29 - #5
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    non è vero che il petrolio sta finendo,non così in fretta come vogliono farci credere. perchè allora le compagnie petrolifere stanno investendo su nuovi impianti di raffinazione ciclopici??? è tutta una manovra speculativa appoggiata dai mass media,solo che a noi italiani pesa molto di più per il solito discorso delle accise. in giappone tutti si lamentano per la benzina a 95 cent/litro(il prezzo più alto mai raggiunto),e sempre negli usa si lamentano per un prezzo di 1,2 dollari al gallone!(20 cent al litro!). ricordate,su 1,37 euro di verde,1 euro è di tasse,cioè 50 eurozzi ogni pieno.mi chiedo di questo passo dove andremo a finire(???). l’unica soluzione per me è ricavare il prima possibile l’energia elettrica dal nucleare,e incentivare la coltivazione di biomasse. inoltre ridurre gli sprechi,con impianti moderni e più efficaci di riscaldamento,ecc…solo che con i verdi al governo non so quanta voglia ci sia di intraprendere questa strada…??

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    18 mag 2006 - 13:32 - #6
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    AXE,già per il primo trimestre di quest’anno si parlava di petrolio a 100 USD. a questi livelli si fanno “balzi” di 5 dollari al barile per volta,tra 2 anni per 80 USD potremmo anche voler mettere la firma…

  • gabriele amore

    18 mag 2006 - 18:02 - #7
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    Scusate tanto ma,
    invece di (perdere tempo a) chiedere cose (tutto sommato inutili o) il cui effetto sara’ comunque a breve termine
    perche’ invece non usiamo la nostra intelligenza e la nostra voglia di farci sentire per chiedere che mettano finamlmente in commercio ’ste benedette macchine
    a risparmio energetico??? Gia’ piu’ di venti anni fa sono state create auto in grado di fare 100 km con un litro solo che i relativi progetti rimangono chiusi nei cassetti…per di piu’ i prototipi vengono puntualmente messi in bella mostra al salone dell’auto di qui e al salone del carretto a vapore di la’…prototipi vecchi di venti anni….ma e’ possibile che li chiamino ancora prototipi? non vi sembra una presa in giro? Li avete visti girare per le strade?

    Perche’ le compagnie automobilistiche (parlo di quelle europeee e in particolare della nostra benedetta FIAT) non si mettono a produrre quel tipo di macchine nvece di rompere con macchine
    che fanno da 0 a 100 in 5 secondi? chi se ne frega di fare da 0 a 100 in 5 secondi se poi ogni due secondi mi devo fermare perche’ sono imbottigliato nel trafffico di Napoli??
    Perche’ la FIAT non si mette a fare ricerca SERIA sui motori a idrogeno?? o almeno perche’ non comincia a produrre ibridi seri? quelli come la PRIUS della Toyota (che esiste da almeno 10 anni)
    che sotto i 50 Km.h e’ elettrica (e quindi in citta, negli ingorghi e nei centri storici non inquina) e sopra i 50 km.h (in autostroda) entra in funzione il motore a benzina che ricarica il motore elettrico.

    La benzina a meta’ prezzo??? Ma la benzina dovrebbe costare 10 EURO al litro! cosi i signorini tipo Lapo Elkmann e il suo amichetto Luca Cordero che fa tanto il fighetto, sarebbero costretti a rimboccarsi le maniche per fare progetti sensati di macchine che consumino pochissimo (tipo che con 20 euro ci fai 600 km): per noi alla fine non cambierebbe niente, giusto? con la stessa spesa faremmo lo stesso numero di Km, ma l’emissione di gas nocivi verrebbe abbattuta… no che ancora ci rompono con scatoloni tipo la nuova Croma (vidisegnatada da Giovgetto Giugiavo) o la nuova Punto?
    Ma la vogliamo smettere di farci ancora prendere per il culo???

    Scusate lo sfogo ma non e’ che si puo’ sempre pensare all’ immediato…la benzina a meta’ prezzo sembra una bella idea ma credo siano piu’ gli svantaggi che altro;
    dovremmo cominciare a farci due conti su come sara’ o come potrebbe essere nei prossimi 10 o 20 anni…

  • Profilo di Vanni

    Vanni

    18 mag 2006 - 22:42 - #8
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    l’idrogeno è un’utopia. già 30 anni fa si convertivano delle alfetta per funzionare ad idrogeno,questo significa che non avremo mai auto così. perchè? semplice,perchè chiunque potrebbe produrne,e si aprirebbe un mercato dominato dalla concorrenza,dove non ci sarebbe che un piccolo margine di guadagno. con gli idrocarburi fossili invece le compagnie petrolifere hanno trovato il maiale tutto prosciutto. chi investirebbe simili capitali per perderne? molto più credibili le biomasse,alcool e biodiesel,come già succede in brasile o in germania,e come presto succederà negli usa. altro che il nostro 1% all’anno di contenuto di biomasse nel totale del carburante!!