Finanziaria 2009: giovani e pensionati al centro

Finanziaria 2009Tricefala la nuova manovra finanziaria varata dal governo Berlusconi si baserà su: tagli, semplificazione e sviluppo. Della durata di tre anni e dal valore di 34,8 miliardi di euro la manovra sarà attuata da un decreto e da un disegno di legge per un totale di circa cento articoli. Tra i principali obiettivi la crescita del Pil e la diminuzione dell’indebitamento.

Un centinaio di articoli in tutto che verranno approvati entro l’estate, con cui i governo intende reintrodurre i ticket sanitari, tagliare del 25 per cento gli stipendi dei manager pubblici e sfoltire le fila dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato.
Ecco in breve le principali novità:

Ecce Robin Hood Tax
A garanzia di maggiori entrate dell’importo di circa 4 miliardi di euro sarà aumentata l’imposizione fiscale per le aziende del settore petrolifero, la cui pressione passerà dal 27 al 33%.
Prevista anche una misura automatica pro-consumatori che farà abbassare le accise ogni volta che il greggio aumenti di una misura superiore al 2%.

Sempre alla voce maggiori entrate c'è il redditometro, un piano triennale di controlli anti-evasione. Se i Comuni scoveranno residenze fittizie all'estero, potranno tenere per sé del 30% del recuperato.

Piano casa e incentivi
Il capitolo aiuti e incentivazioni è particolarmente “ricco”. Una rete di finanziamenti per la prima casa dovrebbe attivarsi per giovani, famiglie con reddito basso, giovani coppie "anche conviventi more uxorio almeno da cinque nanni", studenti fuori sede e immigrati regolari. Si parla poi di interventi sul costo dei libri scolastici; dell'abolizione del divieto di cumulo tra pensioni e reddito da lavoro; di modifiche su contratti a termine e sommerso; della carta d'identità valida per dieci anni e non più per cinque. Ci sarà il pacchetto 'impresa in un giorno'; il riordino dei contributi all'editoria.

La svolta dei servizi pubblici locali
Si torna a parlare di liberalizzazioni ma questa volta in merito ai servizi pubblici locali, che verranno affidati ai privati o alle società miste in cui però il privato abbia almeno il 30 per cento. Modificati la disciplina dei contratti di apprendistato, di quelli occasionali e dell'orario di lavoro e il piano industriale della pubblica amministrazione, con interventi su concorsi, mobilità, aspettativa. Il capitolo giustizia comprende le misure per velocizzare il processo civile, tra cui le notifiche telematiche tra le parti.

Sostegno al meridione
Ai blocchi di partenza la Banca del mezzogiorno con un capitale di 5 milioni di euro, a cui si affiancheranno altri interventi a favore dell’internazionalizzazione delle imprese del “Made in Italy”.

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