Il bioetanolo debutta al distributore

BioetanoloUn distributore di bioetanolo? Succede alla Spezia dove e' stato inaugurato la prima pompa italiana di biocarburante di seconda generazione.

Il prodotto, proveniente dalla Sicilia, e' realizzato con le eccedenze alimentari dell'industria vinicola e dunque non incide sulle riserve alimentari dei paesi poveri.

Il progetto europeo
L’impianto, prodotto Acam Italia, società spezzina specializzata in servizi ambientali ed energetici, e gestito da Centro Gas, rientra nel progetto "BEST" (Bioethanol for Sustainable Transport), supportato dalla Commissione europea nell’ambito del Sesto Programma Quadro, che ha come scopo principale quello di dimostrare la possibilità di sostituire benzina e diesel con bioetanolo di ultima generazione e con costi contenuti.

Al progetto Best, iniziato a gennaio 2006 e di durata quadriennale, partecipano 27 partner da Paesi quali Svezia, Olanda, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Germania e Italia, con il supporto esterno di Brasile e Cina.
Prevede l’introduzione sul mercato di 10mila auto flexifuel, funzionanti sia con E85 (miscela 85 per cento etanolo e 15 per centyo benzina) che con benzina, di 160 autobus alimentati con E95 (95 per cento etanolo, resto additivi), l’installazione di 135 stazioni di rifornimento per E85 e 13 per E95 e test con miscele a basso contenuto di etanolo.

Incentivi locali
Chi acquisterà vetture flexifuel (in grado cioè di funzionare sia con la benzina sia con il bioetanolo) potrà usufruire di una serie di agevolazioni previste dal Comune di La Spezia, tra cui il parcheggio gratuito nelle zone riservate e l’accesso alle zone a traffico limitato.

Quanto costa?
Il prezzo è di 1,770 euro al litro per via delle accise statali e l’erogatore è molto simile alle tradizionali pompe di benzina.

Quali auto?
Tra le case automobilistiche che hanno partecipato all’inaugurazione in quanto già produttrici di veicoli in grado di funzionare soltanto a bioetanolo ci sono la Ford, che ha lanciato una Focus ed una Mondeo eco-compatibili, e la Saab, con i modelli 9-3 e 9-5. Attualmente, alcune di queste vetture sono state inserite nel parco macchine dell'amministrazione locale, anche per verificare l'efficienza delle auto e la qualità del bioetanolo erogato; inoltre, si stanno sperimentando le miscele di bioetanolo con la benzina, partendo da miscele al 5%, che dovrebbero funzionare sulla maggior parte dei motori. C'è poi un autobus per le medie distanze, già compreso tra le normali vetture di linea, cui si affiancherà prossimamente un mezzo per i percorsi urbani. La speranza, però, è di avere in futuro un parco macchine più ampio, anche privato, a bioetanolo.

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