“Crediti energia”: si accendono le novità

Scambio sul postoIl sistema dello scambio sul posto permette ai piccoli e medi produttori di guadagnare, oltre che risparmiare, sull’elettricità generata da fonti rinnovabili “in house”. La disciplina risultava di ostica comprensione fino a ieri, quando l’Authority per l’Energia ha stabilito alcune importanti novità.

Scambio sul posto: le regole di ieri
Lo scambio sul posto, disciplinato dalla delibera AEEG n. 28/06, rappresenta una alternativa alla vendita dell’energia prodotta ed immessa dall’impianto.
Questo servizio, che può essere erogato dal gestore di rete locale (Enel, Acea, A2A, Hera, ecc...) solo per gli impianti con una potenza sino a 20 kW, consiste nell’operare un saldo annuo tra l’energia elettrica immessa in rete e l’energia elettrica prelevata dalla rete (cosiddetto net etering).

Nel caso in cui il saldo di fine anno risulti maggiore di zero (ossia si produca più del proprio fabbisogno), questo viene riportato a credito per l’utente finale. Il saldo positivo di un dato anno, può essere quindi utilizzato a compensazione di eventuali saldi negativi per un massimo di 3 anni. Se la compensazione non veniva effettuata entro il terzo anno successivo a quello in cui viene maturato il credito, questo veniva automaticamente annullato.

Altro vincolo della vecchia normativa riguardava il fatto che a differenza del meccanismo della cessione in rete, la misura di compensazione i “crediti” erano solo di natura “energetica” e non “economica”. Detti crediti pertanto non venivano remunerati ma semplicemente conteggiati a conguaglio.

La semplificazione normativa
L’Autorità dell’Energia Elettrica ha stabilito regole più semplici a sostegno della produzione di energia elettrica nei piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili o da cogenerazione, che saranno applicate a partire dal 1° gennaio 2009.
La principale novità riguarda il fatto che al termine di ogni anno i produttori da piccoli impianti da rinnovabili o da cogenerazione potranno pagare esclusivamente la differenza tra quanto dovuto per l'energia consumata e la compensazione ottenuta per l'energia prodotta. Il credito maturato per impianti di piccole e medie dimensioni (da 20 a 200 KW) non sarà più annullabile dopo i tre anni e verrà corrisposto dal gestore e non più dal soggetto distributore. Il sistema dei crediti potrà essere gestito attraverso un portale informatico secondo modalità uniformi per tutto il sistema nazionale.

Per la cogenerazione (produzione combinata di energia elettrica ed energia termica (calore) mediante il recupero dell'energia termica) il produttore può scegliere se utilizzare l'eventuale credito negli anni successivi, al pari delle fonti rinnovabili, oppure incassarlo al termine dell'anno, ottenendo un compenso monetario.

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