Borsa: Cipro mette il freno ai listini europei. Milano -0,50%

Cipro e l’incertezza politica (oggi il primo giorno di consultazioni) pesano sulla borsa di Milano che chiude in moderato ribasso, con l’indice dei titoli del paniere principale, FTSE Mib, che cede lo 0,50%, scendendo sotto la soglia psicologica dei 16.000 punti, a 15.935. L'AllShare perde lo 0,41%. Secondo Wouter Sturkenboom, investment strategist di Russell Investments:

Teoricamente, considerato il peso di Cipro, non dovrebbe preoccupare quale sarà lo scenario. L'impatto economico diretto sarà trascurabile qualsiasi cosa accada. Ora è in gioco, comunque, il rischio di contagio alla Grecia e al Portogallo, cosi come agli altri paesi periferici, ed è quello che tutti dovrebbero guardare con attenzione. Indicatori di questo contagio sono gli spread sui Cds, gli spread sulle obbligazioni e le quotazioni dei titoli finanziari.

Giornata da dimenticare soprattuto per Mediolanum (-3,81%) a causa di un utile 2012 al di sotto delle aspettative secondo alcuni analisti. I bancari però nel complesso chiudono positivamente la giornata se si escludono Mps, a -0,59%, e Unicredit che archivia la seduta con un -1,09%.

Lo spread Btp-Bund tedeschi a dieci anni chiude a 322 punti base, in lieve calo rispetto a ieri (324); il tasso sul decennale del Tesoro è al 4,58%. Anche nel resto d’Europa tutte le altre maggiori piazze finanziarie chiudono in negativo. Pesanti perdite alla borsa di Parigi, con l’indice Cac 40 che perde l'1,43% a 3.774,85 punti. A Francoforte il Dax cede lo 0,87% a 7.989,59 punti. A Madrid l’Ibex 35 chiude in calo dello 0,77% a 8.351,20 punti, Londra archivia la seduta con un -0,69%, Ftse-100 a 6.388,55 punti.

Borsa: i listini europei aprono in ribasso. Milano -0,6%


Aprono tutte in moderato ribasso le maggiori borse del vecchio continente, sotto la minaccia dell’incertezza per la crisi di Cipro. Dopo la bocciatura del parlamento dell’isola del prelievo forzoso sui depositi bancari, voluto dall’Ue e ritenuto un pericoloso precedente in ambito finanziario-bancario, si spera in soluzioni differenti. La Bce si è detta disponibile a fornire liquidità a Nicosia, sempre nell'ambito delle regole europee. A Piazza Affari l'indice FTSE Mib dopo un’ora di contrattazioni cede lo 0,6%. Contrastati i bancari, eccetto Pop Milano che cresce del +5% in apertura dopo l’aumento capitale da 500 milioni e le linee guida del progetto per la trasformazione dell’istituto di credito in Spa. Parte male Parmalat dopo la diffusione, ieri, dei dati sui conti del 2012. Lo spread Btp Bund tedeschi in avvio di negoziazioni è sui valori della chiusura di ieri, a 324 punti base, con tasso sul decennale italiano al 4,63%. In oriente, da registrare ieri la performance della borsa di Tokyo che ha chiuso con un guadagno dell'1,34%a 12.635,69 punti, ai massimi dal 2008. A influire positivamente la ripresa dell'attività manifatturiera in Cina più l'impegno della Banca centrale Usa a continuare con una politica monetaria accomodante. Oggi parlerà il nuovo presidente della Boj, la banca centrale giapponese, gli operatori si attendono ulteriori stimoli monetari.

(in aggiornamento)

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