Debiti Pubblica Amministrazione: sbloccati quaranta miliardi

Il governo Monti ha deciso: verranno sbloccati venti miliardi di euro nella seconda metà del 2013 e altri 20 durante il 2014. Ovvero complessivamente quaranta miliardi di euro. Secondo Mario Monti, "la disciplina di bilancio paga, è penosa, faticosa, ma rende".

Secondo il primo ministro uscente, la disciplina di bilancio "ha poi un risvolto benefico anche per l'economia reale. Dà dei risultati non solo perché non si violano le norme europee, ma perché si arriva al punto in cui ci si può permettere di prendere provvedimenti e vederseli autorizzare dall'Ue che permettono di allargare alquanto i cordoni della borsa del bilancio pubblico".

Come al solito le dichiarazioni del premier uscente non sembrano molto sintetizzate con il paese - a me ritorna sempre in mente la frase "Un bel tacer non fu mai scritto" attribuito a Dante e al compositore Claudio Monteverde -, ma per una volta la politica sembra essersi mossa con la necessaria celerità, dopo aver ricevuto il via libera della Commissione Europea per l'utilizzo dei fondi pubblici per saldare i debiti della Pubblica Amministrazione...

Il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo l'incontro con la delegazione dell'Anci guidata da Graziano Delrio, ha affermato di essere pronto a tutto per far partire con la massima celerità l'iter parlamentare. Il ministro del Tesoro uscente Vittorio Grilli, ha comunicato le nuove stime per il 2013 della finanza pubblica.

Il deficit passerà per il 2013 dal 2,4 al 2,9%, ovvero aumenterà dello 0,5%.  Uno sforzo giustificato anche dall'obiettivo di tornare a crescere dal 2014, che secondo le nuove stime del governo uscente dovrebbe vedere un Pil in crescita dell'1,3%, mentre quest'anno dovrebbe registrare secondo i dati pubblici un segno meno dell'1,3%.

 

Credit image by Getty Images

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