Fondi di investimento: aumentano i costi di gestione

Dopo quattro anni in cui i fondi comuni si erano attestati al costo medio dell'1,28% - minimo storico - nel 2012, l'incidenza degli oneri di gestione è aumentato fino all'1,39% - comunque meno del massimo storico dell'1,44% nel 2005-2006.

Anche se è aumentata l'incidenza percentuale dei costi, la somma complessivamente prelevata dal patrimonio complessivo dei fondi italiani è stata inferiore all'anno precedente: 1,8 miliardi contro i due del 2011. E' ovviamente il risultato del progressivo assottigliamento del patrimonio gestito dai fondi di diritto italiano.

Gran parte del prelievo - esattamente 1,1 miliardi - finisce nelle tasche dei collocatori - ovvero banche e reti di promotori, che si pappano il 71% delle commissioni di gestione. Ovviamente quando un risparmiatore deve decidere quale investimento scegliere deve considerare i rendimenti attesi ma anche i costi - che a differenza dei rendimenti sono sicuri.

Come molti di voi sapranno, i costi e le commissioni collegate all'acquisto di un prodotto finanziario sono sintetizzati in un indice, il TER - ovvero il Total Expense Ratio. Su un investimento di 10.000 euro quinquennale con un rendimento medio del 5% all'anno se il Ter è del 2-3% se ne vanno in commissioni ed altri costi tra i 2.500 ed i 3.000 euro...

Come avevo scritto qualche tempo fa:

L'unico dato che abbiamo a nostra disposizione e che non vale il vecchio detto popolare "chi più spende meno spende". Scegliendo tra i fondi che hanno un Ter inferiore allo 0,75%, le probabilità di trovare un fondo che non aveva risultati peggiori dello Standard & Poor's era pari al 50%. E la percentuale di trovare fondi redditizi diminuisce al salire delle commissioni pagate.

 

Credit image by Getty Images

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