Default Cipro: il piano per la Troika

Per ora sappiamo solo che il governo cipriota ha sottoposto oggi ad Unione Europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale - la famigerata troika -, il loro famoso piano B per salvare l'economia dell'isola.

Entro sera dovremmo sapere qualcosa di più preciso... Tra le ipotesi allo studio c'è un prelievo forzo sui depositi bancari sopra i 100.000 euro del 25%. Sul tavolo restano alcun questioni - non meglio precisate. L'unico punto su cui è chiaro che ci sia da dibattere è l'entità del prelievo forzoso che il governo avrebbe deciso di ripristinare e se si applicherà solo alla Bank of Cyprus o a tutti gli istituti. Comunque secondo il ministro delle finanze cipriota si stanno facendo progressi.

Il governo di Nicosia attende il via libera della troika perché al pacchetto di misure stabilite dall'esecutivo bisogna affiancare gli aiuti internazionali - 10 miliardi di euro... Dovremmo sapere qualcosa di più preciso domani, quando si riuniranno i ministri delle finanze dell'Eurogruppo - dovrebbe essere alle 18. Intanto a Cipro aumentano gli euroscettici. Tra di loro ora c'è pure il primate della Chiesa ortodossa di Cipro. Secondo Chrysostomos "Con questo comportamento, l'euro non può reggere, non dico che crollerà domani, ma con i cervelli che ci sono a Bruxelles, è certo che a lungo termine non terrà, ed è meglio pensare a un modo di fuggire".

Il capo della Chiesa Ortodossa ha comunque messo il patrimonio immobiliare ecclesiastico a disposizione dello Stato... Ovviamente, come spiega il primate in un'intervista a Realnews "Vanno risolti dei problemi legali".

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