Coltivare il risparmio? Con l’orto fai-da-te

Orto fai-da-te La crisi dei consumi di mezz’estate non è un segnale positivo per il paese. Dopo l'allarme della Confcommercio la conferma dell'Istat: calano i consumi delle famiglie italiane ed è la prima volta che accade dal 2002.
Le famiglie italiane non hanno cambiato di molto la propria spesa media mensile che dai 2.461 euro del 2006 ha raggiunto i 2.480 del 2007 (più 0,8%, pari alla non astronomica 19 euro), ma la crescita dei prezzi ha di fatto reso più debole il potere di acquisto delle famiglie. Ecco perché nel 2007 c'è stato, per la prima volta negli ultimi sei anni, un calo in termini reali dei consumi. Gli italiani si allenano in strategie di risparmio varie ed eventuali per contenere il prezzo dei beni alimentari, acquistando prodotti più economici, a qualità inferiore o ricorrendo alla auto-produzione.

Orto: chi lo fa da sé…
..fa per tre! Con gli astronomici prezzi di frutta e verdura e la scarsa sicurezza dei cibi, è diventata una strategia vincente quella dell’orto domestico, per chi se lo può permettere.
Stando alle recenti rilevazioni Coldiretti sempre più italiani coltivano da sé frutta, ortaggi o piante aromatiche. Per autoconsumo, come si faceva una volta. Seguendo il processo passo dopo passo. Utilizzando per la coltivazione solo prodotti naturali.

Quattro italiani su dieci avrebbero infatti “coltivato” la passione per la cura del verde in angoli rurali e persino urbani su orti, terrazzi e giardini. Ed è una forma di svago, un antistress, che piace (in misura pari alla media nazionale) ai giovani fra 25 e i 34 anni, e aumenta con l'età. E' dopo i 65 anni anni che, secondo la ricerca, zappa e rastrello divengono una piacevole dipendenza.

I prezzi
I prezzi, al vivaio, dipendono dal tipo di confezionamento. Se vengono vendute in contenitore il prezzo varia dai 18 ai 25 centesimi di euro, in vaso, invece, considerando la maggiore quantità di terra da impiegare, il tutore per sostenere la pianta e la giacenza in vivaio, sicuramente più lunga, il costo va dai 90 centesimi fino ai 2,50 euro al cliente finale. La scelta delle piantine da travasare rispetto ai semi è da preferire soprattutto per coloro che sono alle prime esperienze e, comunque, vogliono risparmiare tempo, ansiosi di vedere i frutti del proprio lavoro. Le piantine vendute dal vivaio devono essere munite di documento di commercializzazione nel quale vengono registrate specie e varietà della pianta, data di semina, pratiche colturali eseguite e tutti gli accorgimenti fitosanitari adoperati (tipo trattamento, prodotto usato, dosi). Per realizzare il mini orto da terrazzo, sottolinea l'associazione di categoria, non basta scegliere il tipo di prodotto, ma occorre tener presente l'esposizione del balcone, perché le piantine necessitano di una buona dose di luce e calore per crescere bene, ed anche il tipo di terra che, per una scelta ideale, deve essere prelevata da campo incolto di campagna, (si rigenera e si arricchisce di humus, per cui è molto fertile) e arricchita comunque da concime organico.

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