La SIAE perde i “diritti” di monopolio

SIAE Cambia la musica per le società di raccolta che si occupano nei diversi paesi dell’unione della gestione del diritto d’autore. La Commissione Europea stabilisce in una nota che d'ora in poi le 24 società di raccolta che tra di loro hanno stretto patti esclusivi dovranno lavorare in un altro modo.

Nuove regole
Non sarà più possibile impedire ad un autore di scegliere una società di raccolta diversa o di cambiare società di raccolta a proprio piacimento.
Decade quindi la membership clause, la clausola di restrizione che ha fin qui limitato la libertà dei creatori delle opere. In altre parole, gli autori potranno finalmente scegliere a quale società di raccolta rivolgersi, potendo scegliere in base alla redditività prospettata, alle capacità amministrative della società stessa e alla qualità dei servizi offerti.

Diritti senza confini
Vengono abolite definitivamente anche le clausole territoriali che impediscono alle società di raccolta di un paese di offrire licenze ad utenti commerciali al di fuori del proprio territorio nazionale. Questi paletti all'attività delle società sono contenuti negli accordi incrociati tra le singole società ma limitano la concorrenza. Inoltre sono accompagnati da clausole di esclusiva che le società riconoscono reciprocamente le une alle altre. Ora non sarà più possibile e dunque le singole società di raccolta potranno muoversi all'estero offrendo tutta una serie di nuove coperture ad attività che abbraccino più paesi. Potranno cioè competere le une con le altre. Secondo la Commissione, ad esempio, questo faciliterà da parte degli operatori commerciali la possibilità di acquisire licenze paneuropee, senza dover negoziare diritti con ogni singola società di raccolta di ogni singolo paese.

La liberalizzazione del copy right
Le nuove regole si conformano alle rinnovate esigenze della Società dell'informazione e ai nuovi meccanismi di distribuzione, intervenendo sul monopolio de facto delle società di raccolta, basato su accordi incrociati.
Secondo la Commissione, dunque, anziché accordarsi tra monopoli ora le società di raccolta saranno costrette a competere, con benefici evidenti per gli operatori di mercato, che potranno così spuntare condizioni migliori per la distribuzione di musica e altri generi di opere protette. Non solo, secondo la Commissione tutto questo porterà ad un miglioramento dell'efficienza e della qualità amministrativa di SIAE e compagni.

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