Detassazione straordinari, passa la legge

Detassazione straordinari Via libera definitivo alla detassazione degli straordinari, che trova veste ufficiale nella conversione in legge del Dl 93/2008.
Oggetto della riforma sono oltre gli straordinari anche le ore supplementari e i premi aziendali per i lavoratori del settore privato che hanno percepito nel 2007 redditi di lavoro dipendente non superiori a 30mila euro lordi.

Le nuove regole
Fissata ala 10% dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali l'imposta sostitutiva si applica su un plafond complessivo di 3mila euro lordi. L'agevolazione – riservata è sperimentale, con efficacia limitata al periodo tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2008.

Adempimenti
Per poter beneficiare dell’agevolazione il lavoratore dovrà comunicare al datore il reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2007, se lo scorso anno ha intrattenuto più rapporti di lavoro, superando in questo modo la soglia dei 30mila euro.
Stesso obbligo di comunicazione al nuovo datore di lavoro se il dipendente ha già superato, il limite di 3mila euro.

Inoltre, il dipendente può rinunciare, per iscritto, alla detassazione se ha deduzioni e detrazioni di importo tale da rendere più conveniente la tassazione ordinaria Irpef, con riduzioni di imponibile e d'imposta.
In ogni caso, il datore di lavoro è tenuto a disapplicare l'imposta sostitutiva se verifica, con i dati a sua disposizione, che risulta meno vantaggiosa rispetto al regime ordinario (per esempio, nel caso di detrazioni per i carichi di famiglia di importo significativo).
Oltre alla detassazione la legge cancella, per le somme erogate dal 29 maggio, le esenzioni per le erogazioni liberali di modico importo e dei sussidi erogati al lavoratore in presenza di gravi esigenze.

Calcolo del reddito
Per il calcolo delle soglie reddituali da lavoro dipendente vanno conteggiate le seguenti voci:


  • le erogazioni liberali non superiori nel periodo d'imposta a 258,23 euro, concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti;

  • i sussidi occasionali concessi in occasione di rilevanti esigenze personali o familiari del dipendente;

  • i sussidi corrisposti a dipendenti vittime dell'usura (legge 108/1996) ovvero a ristoro dei danni subiti a seguito di rifiuto del dipendente a richieste estorsive.

L'elenco delle voci che sono diventate tassabili è da considerarsi tassativo. Si ritiene quindi che non dovrebbero risultare soggetti a tassazione i prestiti inferiori ai 12 mesi concessi, a seguito di accordi aziendali, dal datore di lavoro ai dipendenti in contratto di solidarietà o in cassa integrazione guadagni o a dipendenti vittime dell'usura o di fenomeni estorsivi.

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