Dress sharing, il guardaroba va in affitto!

Dress sharing Cambiare un abito al giorno tutto l’anno? La risposta si chiama Dress Sharing. Si tratta di un progetto tutto italiano dal meccanismo semplice. Si paga un abbonamento annuale di 99 euro e una quota mensile di 96, che dà diritto di scegliere sette capi a settimana tra 120 diversi modelli, distribuiti in otto stili, dall'etnico allo sportivo, dal classico al casual, passando per il romantico e il glam. Il concetto di condivisione del guardaroba, non nuovo alle donne che fin da piccole si scambiano i capi preferiti, ma assolutamente inedito a livello di business, si applica fin dalla creazione della collezione.

Il progetto
Rent-a-porter in salsa bresciana. L’iniziativa è infatti partita nella provincia lombarda circa un mese fa riscuotendo un grande successo. Si chiama «Ego», acronimo di «Guardaroba ecologico organizzato» il business “alla moda” lanciato dalla modellista Vittoria Bono.
«Prima dell'inizio della stagione - spiega la quarantacinquenne ideatrice del progetto - presentiamo un campionario di gonne, pantaloni, abiti alle nostre clienti. Loro scelgono quattordici modelli di loro gusto che vengono prodotti e messi a disposizione di tutte, così ogni donna condivide un pezzo di sé con le altre».

Identikit della cliente
Non è tanto un fatto di convenienza quanto di comodità. Che si tratti di donne in carriera o di giramondo senza fissa dimora il servizio evita faticosi trasporti di elefantiaci bagagli.
Le clienti vanno dalla taglia 40 alla 48, dai 20 ai 55 anni e la maggior parte si è abbonata «non perché abbia bisogno di risparmiare, dato che sono quasi tutte - rivela Bono - professioniste in carriera, ma perché hanno apprezzato l'idea». Così, per esempio, una mamma di Bologna, sapendo che la figlia si sarebbe trasferita a Brescia di lì a poco, per semplificarle la vita in trasferta le ha regalato un abbonamento al servizio che, virtualmente, potrebbe essere esteso anche al vestire maschile e, soprattutto, a quello dei più piccoli che, nonostante non siano dei «fashion addict», cambiano guardaroba più spesso delle loro mamme.

Il dress sharing fa il giro del mondo
La tendenza del guardaroba in affitto non è una novità italiana, il dress sharing è da tempo una consuetudine in Gran Bretagna e negli States. Altre iniziative che provengono dagli Stati Uniti e che stanno riscuotendo un enorme successo anche in Europa sono il “baratto party”, feste in cui ci si scambia tutto quello che finisce sul fondo dell’armadio e il “dress crossing”, dove un gruppo di amiche creano una cassa comune e si dedicano allo shopping sfrenato.

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