Trasporti: il biglietto unico fa risparmiare?

Biglietti trasporti Si chiamerà “Mi muovo” la campagna che decollerà a settembre in tutta l'Emilia-Romagna.
Il progetto rappresenta il primo tentativo di integrazione tariffaria su scala regionale in grado di permettere all’utente che usa treno e autobus ogni giorno di spostarsi con un unico abbonamento annuale integrato regionale.

Quali mezzi?
L’integrazione tariffaria riguarderà i servizi ferroviari regionali e i servizi urbani delle 10 Città capoluogo più Imola, Carpi e Faenza. Il nuovo abbonamento sarà a disposizione dal 25 agosto prossimo presso le biglietterie di Trenitalia in Emilia-Romagna.
L'abbonamento Mi Muovo e' in un primo momento cartaceo. Verra' sostituito da una versione elettronica da giugno 2009. Dal 2010 Mi Muovo sara' esteso a tutto il territorio regionale. Per tutti i dettagli: http://www.regione.emilia-romagna.it

L’abbonamento
La novità, presentata riguarda per ora gli annuali con l'obiettivo di allargare l'utenza, oggi composta da 5.000 abbonamenti annuali delle Fs, coinvolgendo almeno una quota anche dei 25mila abbonati mensili. Per questo e' stata studiata una tariffazione che punta ad incentivare l'impiego dell'abbonamento integrato che prevede di poter avere treno+bus nella città di origine o in quella di destinazione (o entrambe). Un'altra novità rilevante riguarda l'abbonamento per studenti scontato dell'8% che varrà anche per il solo treno, se lo studente non e' interessato al bus, grazie ad un accordo fra Trenitala e Regione.

In parallelo con l'avvio di 'Mi muovo' parte anche una manovra tariffaria che riguarda i servizi ferroviari e che si spalmerà nel triennio: prevede un aumento del 5% sugli abbonamento annuali, del 6% su quelli mensili e del 14% corsa semplice. Questi aumenti costituiscono i 2/3 degli aumenti previsti dell'intesa con la Regione, mentre l'altro terzo - ha spiegato l'assessore Peri - si spalmera' nei prossimi due anni.

Il risparmio effettivo
Il progetto di integrazione permetterà significativi risparmi sugli abbonamenti ai trasporti pubblici soprattutto urbani, per cui si spenderanno 180 anziché 270 euro per i bus di Bologna, 110 o 150 per le altre città.

Tanto per fare due esempi, un pendolare da San Giorgio di Piano a Bologna usando treno e bus pagherà 490 euro all’anno e non più 562, uno studente di Ferrara col 'Mi Muovo' risparmierà rispetto ad oggi 30 euro.

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