Milano, l’Ecopass va in vacanza

Ecopass vacanze Una “meritata” vacanza per il balzello meneghino sul traffico, inaugurato sette mesi fa. L’Ecopass andrà in ferie infatti dal 2 al 24 agosto. Il provvedimento è stato adottato per far fronte alla riduzione del 33% dei trasporti pubblici.

“Grazie al traffico ridotto di agosto – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci - , la sospensione di Ecopass non cambierà gli effetti strutturali che il provvedimento ha avuto fino ad ora sulla qualità dell’aria in città. I mesi di applicazione del provvedimento si sono infatti configurati come i migliori, dal 2002 ad oggi, per quanto riguarda le concentrazioni medie di PM10. Lo scorso giugno, ad esempio, non c’è stato neanche un giorno di superamento del limite per il PM10”.

Cui prodest?
Sebbene non basti l’Ecopass a coprire il buco finanziario nelle casse del Comune di Milano, in parte provocato dai prestiti bancari dal valore di 350 milioni, sarà comunque sufficiente conteggiare a bilancio i proventi delle multe. Lo dicono i numeri fin qui disponibili. Se il ticket da solo non basta, con 5 milioni di euro di utili al mese, sono le multe a fare il resto. A marzo quelle per ingresso nella zona ad accesso regolamentato sono state 150.000, ad aprile 145.000. In pratica 6-7mila al giorno. Moltiplicate per l’importo della sanzione (81 euro) e avrete un incasso semestrale da 72milioni di euro!

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