Fondi immobiliari, il fisco pesa come un “mattone”!

Imposte fondi immobiliari Si apre una nuova e travagliata pagina per i fondi immobiliari, su cui si abbatte la scure fiscale.
La manovra d’estate inaugurata con il Decreto legge n. 112/08, entrato in vigore lo scorso 25 giugno, ha infatti innalzato dal 12,5% al 20% la ritenuta operata dalla società di gestione sui proventi percepiti dall’investitore in fondi immobiliari.

Le novità
Alla aumentata tassazione su questi prodotti finanziari si aggiunge un prelievo annuale, a titolo di imposta patrimoniale, con aliquota dell’1%, per i fondi immobiliari chiusi “familiari” con prevalente apporto di immobili o di partecipazioni in società immobiliari.
E’ stata anche introdotta la presunzione di residenza nel territorio dello Stato di quelle società ed enti esteri che detengono più del 50% delle quote di fondi immobiliari e sono controllati da soggetti residenti in Italia.

Aliquota al 20%
L’innalzamento dell’aliquota, a differenza dell’imposta patrimoniale, riguarda tutti i fondi e introduce un allineamento, seppur parziale, con le Siiq. La nuova tassazione si applicherà a tutti i proventi periodicamente distribuiti dal fondo ai propri investitori e quelli frutto della differenza tra il valore di riscatto o di liquidazione della quota di partecipazione al fondo e il costo di sottoscrizione o acquisto delle quote stesse. Sono escluse dall’incremento della tassazione le plusvalenze derivanti dalla negoziazione con terzi cui continua ad applicarsi una tassazione in misura pari al 12,50% (v. articolo).

Fondi familiari a doppia imposizione
Nel caso dei fondi famigliari si colpisce l'ipotesi in cui lo strumento venga detenuto per più di due terzi delle quote da un unico individuo o da più soggetti legati alla stessa famiglia.
Cosa si intende per fondi familiari? Tutti i fondi immobiliari chiusi i cui partecipanti siano meno di dieci e non appartengano alle categorie dei fondi di previdenza complementare, degli organismi di investimento collettivi del risparmio, degli enti ed organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, degli investitori istituzionali esteri residenti in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni, delle banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato, degli imprenditori individuali e degli enti pubblici e di previdenza obbligatoria.

Inoltre, rientrano tra i “familiari” i fondi immobiliari riservati o speculativi detenuti per più dei due terzi da una o più persone fisiche (al di fuori del regime d’impresa) legate fra loro da rapporti di parentela e affinità, società ed enti di cui tali soggetti detengano il controllo o una partecipazione agli utili superiore al 50% e i trust con le stesse caratteristiche.

Per i fondi familiari si profila una potenziale doppia imposizione dal momento che gli incrementi patrimoniali del fondo vengono, una prima volta, tassati in capo allo stesso, sotto forma di imposta patrimoniale e, successivamente, in capo ai detentori di quote, quando vengono distribuiti sotto forma di proventi.

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