Quale polizza per la casa?


“Saprò come riceverli” è la frase celebre pronunciata dal protagonista di “Mamma ho perso l’aereo”
quando, da dietro le finestre, apprende che i due furfanti vogliono derubargli l’appartamento e lui, in qualità di unico padrone di casa, la difenderà come un vero eroe anche con metodi a dir poco “selvaggi”. Per fortuna si tratta solo di una pellicola, ma nella realtà esistono altri tipi di rimedi meno cinematografici per tenere lontano i ladri e non rischiare, in caso di furto o danno, di perdere il valore dei beni che sono stati sottratti o danneggiati.
Le polizze sono pertanto delle assicurazioni che risarciscono totalmente o in parte i danni recati all’immobile e gli oggetti che sono stati rubati. Di solito si sottoscrivono assicurazioni per furto ed incendio, ma esistono polizze che coprono anche altri generi di danni.

Il tipo di assicurazioni

Sottoscrivere una polizza assicurativa non significa solo assicurare la casa da furto e incendio ma esistono polizze che coprono anche altri danni alla propria casa e ai beni:


  • le polizze contro i furti
  • le polizze contro gli agenti atmosferici
  • le polizze danni indiretti



  • Altroconsuno ha individuato 4 tipi di polizze presenti sul mercato:

    Assicurazione a valore intero: indennizza una somma che corrisponde al valore reale e integrale delle cose assicurate. Bisogna però fare attenzione: se la stima dei beni fatta al momento della firma del contratto è in difetto (il valore reale supera quello stimato), la compagnia paga il danno solo parzialmente. Esempio: se i beni valgono realmente 100.000 euro, ma sono assicurati come se valessero la metà (50.000 euro), in caso di danni per 30.000 euro la compagnia è tenuta a risarcire solo la metà (15.000 euro).

    Assicurazione a primo rischio assoluto
    : alla stipula della polizza l’assicurato decide una somma massima indennizzabile, non correlata al valore effettivo dei beni. La compagnia è obbligata a risarcire il danno fino al massimo della somma assicurata, anche se il valore effettivo risultasse maggiore della somma assicurata. Esempio: siamo assicurati per 100.000euro e il danno è stimato dalla compagnia in 150.000 euro. L’indennizzo sarà comunque di 100.000euro.
    Questa è la formula più costosa ma anche la più sicura perché prescinde dal valore reale dei beni assicurati.

    Polizza a valore d’uso: l’indennizzo sarà pari al valore che la cosa assicurata ha al momento del danno, tenuto conto del deprezzamento legato all’uso.

    Polizza a valore nuovo: l’indennizzo sarà pari al valore totale (di ricostruzione per il fabbricato, di riacquisto per il contenuto), senza alcun deprezzamento.

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