Impennata dell'Rc auto: premi alle stelle

Impennata Rc Auto Un aumento vertiginoso del 150% negli ultimi 14 anni quello che ha caratterizzato i prezzi dell'Rc Auto nel nostro paese. A denunciare il "misfatto" ancora una volta le associazioni consumatori. Adusbef e Federconsumatori avrebbero infatti invitato il "governo a intervenire". Una versione opposta a quella fornita all'inizio di luglio dalle compagnie assicurative, secondo cui i prezzi sono scesi, anche in maniera sensibile.

"Prima della liberalizzazione tariffaria del 1994, sotto il regime dei "prezzi amministrati" - spiegano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti delle due organizzazioni - gli assicurati pagavano in media 700.000 lire: tredici anni dopo, nel 2007, il costo medio di una polizza per un auto di fascia media è lievitato a 868 euro. E la stima per il 2008 è di 948 euro (+45 euro)".

Due ruote bollenti
Ma i veri dolori arrivano con gli scooter, dove l'aumento delle assicurazioni ha toccato il 413%. "Gli utenti sono stati letteralmente taglieggiati - sostengono i consumatori - le tariffe hanno subito impennate scandalose ed ingiustificate, con costi medi passati da +98/121 euro (minimo e massimo) del 1994, a +435/555 euro (minimo e massimo la stima del 2008), e con i costi Rc moto che hanno subito l'impennata del 413,1% ed un aumento secco di 337 euro, passando da 98 a 435 euro".

Le denuncia
"L'esecutivo deve agire", concludono Adusbef e Federconsumatori, nel resto d'Europa i prezzi non sono mai andati oltre il 78%. La posizione dei consumatori diverge totalmente da quella dell'Ania, che all'inizio di luglio aveva presentato dei dati opposti: "Negli tre anni i prezzi al netto dell'inflazione sono scesi dell'11%", aveva dichiarato Fabio Cerchiai. Le cifre, anche allora, furono contestate dalle associazioni dei consumatori.

  • shares
  • +1
  • Mail