Piazza Affari crolla. Milano maglia nera in Europa

Crolla Piazza Affari. La Borsa di Milano è maglia nera in Europa, in una giornata in cui i mercati sono stati influenzati nuovamente dalle preoccupazioni sul salvataggio di Cipro (con un prelievo forzoso del 60% a carico dei ricchi) e dai dati macroeconomici inferiori alle attese negli Stati Uniti, disoccupazione in testa. L’indice Ftse Mib chiude la seduta perdendo il 2,28%, l'AllShare il 2,14% per un controvalore di volumi scambiati di 1,6 miliardi di euro.

Ad appesantire i listini milanesi sono ancora i bancari, con il comparto che perde il 3,53%, mentre lo stoxx europeo di settore fa registrare un -1,76%. Secondo un trader la situazione è comunque precipitata nel primo pomeriggio:

in scia alle previsioni preliminari sul Pil. Questo contesto penalizza le banche.

Il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo ha spiegato infatti che la flessione del prodotto interno lordo, quindi dell'economia già in profonda crisi, sarà quest'anno dell’1,5-1,6%. Stima meno ottimistica delle previsioni del governo di due settimane fa. Sul mercato secondario lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi chiude a 330 punti base, sui livelli di ieri; il tasso di rendimento sul Btp si attesta al 4,58%.

In Europa dopo Milano è Madrid la piazza finanziaria che fa registrare le perdite più consistenti, l’indice Ibex 35 lascia sul terreno l'1,81% a 7.904,30 punti. Chiude la seduta in deciso calo anche le Borsa di Parigi, il Cac 40 perde l'1,32% a 3.754,96 punti, e non va molto meglio a Londra, con l'indice Ftse-100 a -1,08% (6.420,28 punti). A Francoforte, l’indice Dax ha archiviato al seduta con un - 0,87% a 7.874,75 punti.

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