Derivati: Deutsche Bank ha nascosto perdite per 12 miliardi?

Non sarà un caso Monte dei Paschi di Siena in salsa tedesca, ma la Bundesbank, banca centrale della locomotiva d’Europa, ha avviato un'indagine ipotizzando che Deutsche Bank abbia nascosto, attraverso operazioni in titoli derivati, perdite per ben 12 miliardi di euro. Altrimenti, se avesse reso noto il buco finanziario, la banca sarebbe andata incontro alla nazionalizzazione. Le operazioni al centro dei sospetti della banca centrale tedesca sarebbero cominciate dopo la crisi finanziaria seguita al crack della banca d’affari statunitense Lehman Brothers.

A lanciare la notizia è stato il prestigioso quotidiano economico-finanziario inglese Financial Times che citando fonti a conoscenza dell'inchiesta della Bundesbank spiega che le indagini sono relative alla possibilità che Deutsche Bank per occultare le perdite abbia valutato di proposito in maniera scorretta strumenti derivati. 

La banca tedesca si è difesa replicando che le accuse risalgono a due anni e mezzo fa e furono già oggetto di un’approfondita indagine eseguita da uno studio legale che le ha poi bollate come completamente infondate:

"Inoltre, l'inchiesta ha rivelato che tali accuse sono state formulate da persone senza alcuna responsabilità, o conoscenze personali, di fatti e informazioni chiave. Abbiamo collaborato e continueremo a farlo pienamente con le autorità di vigilanza in merito alla vicenda".

Il fallimento della banca d’affari americana Lehman Brothers, nel 2008, è considerato il più grosso nella storia delle bancarotte mondiali con un debito di 613 miliardi di dollari. La banca venne affossata dalla crisi dei mutui residenziali, (la tempesta dei famigerati subprime che ha poi investito l'intera economia) e commerciali.

Prestiti residenziali concessi con molta disinvoltura e senza troppe garanzie a mutuatari che quando la bolla immobiliare americana è scoppiata, alla fine del 2007, sono diventati insolventi a causa del rialzo dei tassi di interesse mandando gambe all’aria banche d’affari, commerciali e finanziarie. Gli Stati Uniti verso la fine del 2011 avevano intentato un’azione legale nei confronti di una dozzina di banche, tra cui Bank of America, JP Morgan, Goldman Sachs e la stessa Deutsche Bank, accusate di aver distorto la qualità dei titoli legati ai mutui venduti negli anni della bolla immobiliare.

Foto © Getty Images

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