Carrelli bollenti: la spesa si fa a rate

Carrello Il credito al consumo non ha più confini! Sempre più Italiani ricorrono al finanziamento non solo per acquistare l'automobile o pagare le vacanze, ma da qualche anno si affidano alla carta di credito e alla rateizzazione anche per fare la spesa. Lo hanno capito le stesse catene di supermercati che al posto delle vecchie carte fedeltà che permettevano di accumulare punti col crescere della spesa hanno sfornato strumenti sempre più sofisticati, dalle carte di debito usabili nel supermercato, con un plafond spendibile ma senza la possibilità di avere un fido, fino a delle vere e proprie carte di credito che permettono di rateizzare il debito verso la catena di supermercato. L'obiettivo per i supermercati è quello storico di fidelizzare il cliente unito all'esigenza di incentivare direttamente il credito al consumo allargando le capacità di spesa delle famiglie italiane ormai in difficoltà anche per gli acquisti ordinari.

Carte di credito da supermercato

Tra le catene della GdA una delle prime ad intuire il trend è stata Auchan (di cui fanno parte i supermercati Sma) che in collaborazione con Banque Accord, la banca del gruppo, da 5 anni propone due carte: una utilizzabile solo negli ipermercati Auchan (Carta Auchan-Accord) e una seconda utilizzabile come une vera e propria carta di credito (Carta MarterCard-Accord). Le due carte prevedono un fido che può arrivare fino a 3.250 euro ma un "rosso" così ampio, spiega Umbero Perfetti direttore Marketing di Accord Italia, si concede solo a clienti che non presentano rischi di solvibilità. Anche perché in caso di rateizzazione il tasso annuo è di 16,20% e quello effettivo globale è del 17,46%.

La carta Scelta Più di Unicoop (in collaborazione con Consumit, la società di credito al consumo del Monte dei Paschi di Siena) permette rateizzazioni al 12% annuo (Taeg sotto il 13%), mentre Fidaty Plus di Esselunga (in collaborazione con Bankamericard) prevede un Tan dell'11,8% e un Taeg del 14,16%. Anche da parte di Unicoop si sottolinea che "non c'é un gran ricorso alla rateizzazione lo si usa ancora come una sorta di paracadute per le spese più importanti".

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