Borsa: Milano chiude positiva in controtendenza con i listini europei


Piazza Affari in controtendenza in Europa chiude in positivo con l’indice Ftse Mib che guadagna lo 0,64% e l'AllShare lo 0,49% per un controvalore di volumi scambiati pari a 1,9 miliardi di euro. A spingere sui listini è il comparto bancario, nonostante l’outlook negativo di Fitch sul settore creditizio italiano, che del resto non è certo un fulmine a ciel sereno. Secondo alcuni trader a influire oggi sull’umore degli investitori oltre al buon andamento del Btp anche la possibilità che si arrivi a breve a un accordo politico per la formazione del governo. Secondo un altro operatore, citato da Reuters, c’è un nuovo interesse sui titoli del nostro debito da parte degli investitori esteri:

“che stanno facendo switch dai titoli di stato giapponesi verso quelli europei, soprattutto italiani e spagnoli".

E lo spread tra il decennale del Tesoro e l’equivalente Bund tedesco scende in chiusura di seduta a 317 punti base, ieri erano 331. Il tasso di rendimento sul Btp è al 4,38% contro il 4,55% della chiusura di giovedì. Il differenziale Bund-Bonos spagnoli si aggira sui 353 punti base, il rendimento del Bonos è al 4,74%.

I listini europei vanno in rosso dopo la diffusione, nel primo pomeriggio, dei dati sull’occupazione in Usa, inferiori alle attese. Il paniere FTSEurofirst perde a fine giornata l'1,52%. Milano a parte, gli altri indici europei perdono almeno sopra il mezzo punto in questa chiusura di settimana. Maglia nera a Francoforte dove l’indice Dax perde il 2,03% a 7.658,75 punti. Chiude pesante anche la borsa di Parigi, Cac 40 a -1,68%, a 3.663,48 punti. Londra archivia la seduta cedendo l'1,49% a 6.249,78 punti. In rosso anche la Borsa di Madrid, l’Ibex 35 perde lo 0,63% a 7.798,40 punti.

Forex - Sul mercato dei cambi oggi l’euro si è decisamente rafforzato sul biglietto verde arrivando nel corso della giornata operativa a quota 1,3039 dollari, a seguito della diffusione dei deludenti dati Usa sull’occupazione. A marzo 2013 sono stati creati soltanto 88mila posti lavoro. Continua a rafforzarsi sul dollaro anche la moneta nipponica appunto in scia ai non esaltanti dati macroeconomici statunitensi. Intorno alle 20.00 il cambio euro/dollaro gira su quota 1,3008; euro/sterlina su 0,84898; euro/yen a 126.32.

Borse europee ai minimi del mese dopo l'intervento di Draghi


Le Borse europee hanno aperto oggi in leggero rialzo una seduta comunque nervosa, dopo le parole del presidente della Bce Mario Draghi che ieri ha dichiarato:

"la graduale ripresa attesa nella seconda metà dell'anno è soggetta a rischi al ribasso".

L'indice benchmark FTSEurofirst 300 è ai minimi dell'ultimo mese, intorno alle 10.45 cede lo 0,15%. Che non ci sarebbe stato un calo dei tassi di interesse era largamente atteso dai mercati, ma l'assenza di misure a sostegno dell'economia dell'eurozona non è piaciuta agli investitori. Intanto le voci che chiedono una politica monetaria più espansiva, un taglio del costo del denaro, si fanno più pressanti.

Secondo il vicesegretario generale e capo economista dell'Ocse Piercarlo Padoan ospite a L'Economia Prima di Tutto su Radio1 Rai:


"C'è ancora spazio per abbassare i tassi nella zona euro; secondo l'Ocse una scelta simile andava forse già fatta. In generale è vero che la politica monetaria in Europa resta espansiva, si tratta di decidere se renderla ancora più espansiva. E' sempre difficile fare previsioni ma nel linguaggio delle Banche centrali le parole di ieri di Draghi sembrano alludere proprio a questo, cioè a un taglio imminente". 


Occhi puntati anche sull’apertura di Wall Street. Dopo l’aggiornamento dei dati macroeconomici statunitensi inferiori alle attese, oggi si attende il dato relativo agli occupati non agricoli. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib aveva aperto guadagnando lo 0,34% il Ftse All Share lo 0,32%. Gira sulla parità la piazza finanziaria di Francoforte, Parigi fa registrare un +0,23%, Londra un -0,44%. Quando ci si avvicina a metà seduta la Borsa di Milano si conferma in territorio positivo, con un +0,3%, grazie alle performance dei bancari.

(in aggiornamento)

Foto @ Getty Images

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