Alimenti, prezzi che scottano!

Prezzi alimenti Se lungo la filiera produttiva il latte rincara del 240% non sono da meno gli aumenti degli alimenti.
A registrarlo sono i dati del Tesoro, che esaminano l'indice dei prezzi del paniere di famiglie e impiegati: il prezzo della pasta è salito del 30,4%, ma sono forti i rincari anche per pane e latte, rispettivamente 13,2% e 11,8%. L'aumento si è registrato nonostante il prezzo di grano duro e frumento tenero sia calato nell'ultimo semestre rispettivamente del 25,1% e del 13,6%.

Il caro-pasta non tocca però tutte le città allo stesso modo. I dati dell'osservatorio del Ministero per lo Sviluppo Economico fotografano infatti un'Italia divisa anche nel prezzo di un chilo di spaghetti, con forti differenze anche a livello regionale. Sul podio dei capoluoghi più cari salgono Aosta (4,8 euro al chilo), Milano (3,6 euro al chilo) e Torino, Bolzano e Firenze (tutte a 3,4 euro al chilo). Roma è ventesima (2,4 euro al chilo) e Napoli tredicesima (2,5 euro al chilo). Gli ultimi posti nella graduatoria spettano a Rovigo (1,58 euro al chilo), Potenza (1,60 euro al chilo) e Lodi (1,64 euro al chilo). In generale però, anche grazie a una maggiore concorrenza, i prezzi massimi sotto i due euro si registrano nelle città del Nord.
La lista dei rincari però non si limita alle tavole degli italiani.

Derivati del petrolio
Oltre a latte, pane e pasta i rialzi più forti li fanno segnare i prodotti derivati dal petrolio, che scontano l'alto prezzo del barile: il costo del gasolio aumenta in media del 31,9% e quello della benzina del 24,5%. Il caro carburanti influisce pesantemente sul settore dei trasporti, in cui si registra un aumento generalizzato del 9,2%, con il prezzo dei voli aerei nazionali che fa un balzo del 25,4%.

Tariffe amministrate
L'unico prezzo in calo è quello dei medicinali, in discesa dell'8,6%. Luce e gas, anche a causa del caro petrolio, aumentano del 9,2% e del 9%. Il già citato settore dei trasporti, più 9,2%, deve fare i conti con l'aumento dei biglietti dei trasporti pubblici ( 9,2%), dei treni ( 6,4%), e dei traghetti ( 6,2%). Corrono anche i pedaggi autostradali, aumentati del 7,7%.

Tariffe liberalizzate
Oltre agli alimentari e ai petroliferi, aumentano le tariffe Rc auto e gli affitti. Quasi fermi invece i medicinali a prezzo libero ( 0,7%) e gli alberghi (-0,8%), questi ultimi in calo per la prima volta negli ultimi dieci anni.

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