Rivoluzione a scuola: maestro e libri unici

Rivoluzione scolastica Dall’anno prossimo tornerà in cattedra il maestro unico alle elementari. Le novità non si esauriscono qui: i testi scolastici dovranno ''durare'' almeno cinque anni. Il provvedimento approvato da Palazzo Chigi non è naturalmente piaciuto agli editori così come ai sindacati.

Maestro unico
Il disegno di legge appena approvato dal Governo e contente disposizioni urgenti in materia di istruzione e università prevede la reintroduzione dell’insegnante unico oltre alle 24 ore settimanali.
La misura rientra tra gli interventi varati dal Governo per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili. Questa norma è destinata ad aprire un duro confronto con i sindacati, visto che potrebbe costare, secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica, oltre 83mila posti. Ma il ministro ha precisato che sarà un cambiamento soft: "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente" ha spiegato Mariastella Gelmini.

Libri validi per cinque anni
Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, il decreto-legge prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo per i quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie, da "rendere separatamente disponibili": l'adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale. Questo provvedimento ha alzato un polverone nell'Associazione Italiana Editori (Aie). Enrico Greco, presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Aie ha letto "con raccapriccio" l'articolo 5 del dl. "Senza nessuna consultazione del settore il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità".

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