Banche aperte al weekend e orario lungo

Banche aperte più a lungo e anche al weekend. L’iniziativa, partita ormai da quasi due mesi, vuole venire incontro alle mutate esigenze della clientela. Tra impegni di lavoro e servizi bancari disponibili via web i clienti hanno cambiato il loro modo di rapportarsi con gli istituti di credito e le filiali bancarie abbattono così il mito dell’orario corto, con la chiusura degli sportelli fissata, cadesse il mondo, alla 15:35 di venerdì pomeriggio. Altri tempi.

Complice la pesante crisi di ricavi del settore, e per tentate di far fronte ai 30mila potenziali esuberi previsti nei prossimi anni, la banca cerca di ritagliarsi sempre più spazi a misura di cliente, pensando soprattutto ai professionisti impegnati a lavorare da lunedì a venerdì, anche fino al tardo pomeriggio.

L'iniziativa ha il suo fondamento nell’accordo sindacale interno di ottobre 2012 tra Abi e sindacati bancari e nel contratto di categoria firmato a gennaio dello stesso anno. Secondo Franco Ceruti, direttore regionale Intesa Sanpaolo di Milano e provincia:


Negli ultimi sette-otto anni abbiamo registrato una diminuzione delle operazioni nelle filiali del 15%. Avevamo due possibilità: ridurre il personale o rilanciare con un servizio più completo. La strada che abbiamo scelto, grazie ad un importante accordo con i sindacati, è l'unica che consente di sostenere l'occupazione, offrendo un servizio migliore senza costi aggiuntivi per la clientela.

L’apertura delle banche anche nel fine settimana non è proprio una novità assoluta perché un paio di anni fa un'iniziativa del genere era stata lanciata da Capitalia, con scarso successo. Ora a riprovarci è il gruppo bancario più grande del Paese, Intesa SanPaolo, che da metà gennaio ha fatto partire un progetto pilota con un centinaio di filiali aperte dalle 8.05 alle 20.00 dal lunedì al venerdì, in due turni: 8.05-13.30/14.30-20. Sabato mattina gli sportelli rimarranno invece aperti dalle 9 alle 13, senza però le attività di cassa. Per il mese di giugno le filiali aperte con queste modalità dovrebbero diventare 500, per coprire il maggior numero delle principali città italiane secondo criteri strategici messi a punto dal gruppo.

Un progetto in progess da rimodulare in base alle esigenze e ai riscontri di mercato dei diversi contesti urbani. Secondo Intesa SanPaolo comunque l’iniziativa dovrebbe prendere piede soprattutto nelle città del Nord. Se funzionerà, quindi se almeno la soglia minima di clienti prefissata dal gruppo bancario risponderà positivamente, recandosi fisicamente nelle filiali bancarie, l'orario lungo in futuro potrebbe interessare cinque mila filiali, poco meno del numero totale di quelle del gruppo creditizio presenti nel Paese.

Misure studiate fanno sapere dal Intesa SanPaolo:

per rispondere meglio ai cambiamenti degli stili di vita e di lavoro della clientela; migliorare l'organizzazione del lavoro e della prestazione lavorativa, sviluppando nuove figure professionali e sostenendo l'occupazione.

Come spiegato dall'amministratore delegato del gruppo Enrico Cucchiani:


si tratta di una rilevante innovazione, segno di grande consapevolezza dei lavoratori, ed è un modo innovativo per sostenere l'occupazione.

Inoltre tra le novità previste da Intesa SanPaolo quella di far raggiungere dai propri gestori finanziari i clienti a domicilio o sul posto di lavoro, ove possibile, per proporre e spiegare i servizi di previdenza integrativa e assicurativi.

Ci sono comunque dei limiti all’operatività delle filiali che fanno parte del progetto pilota: le operazioni che prevedono l utilizzo di denaro contante possono essere effettuate la mattina o la sera fino alle 19:45. Analogamente il servizio per l’accesso alle cassette di sicurezza è disponibile fino alle 19:30. Invece gli ordini di pagamento richiesti dopo le 17 o il sabato saranno effettivi il primo giorno lavorativo utile successivo alla prenotazione.

Foto © Getty Images

  • shares
  • +1
  • Mail