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Un sms informa sui prodotti più economici

Pubblicato: 11 set 2008 da Valery

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Basta un messaggio sul telefonino per essere avvisati dei giusti prezzi a cui si può fare la spesa. Con un semplice sms, infatti, si può essere informati sul prodotto alimentare più conveniente e risparmiare sul costo della spesa. Non solo: così facendo ci si protegge dalle speculazioni e si possono segnalare anomalie. Per usufruire del servizio è sufficiente mandare un sms completamente gratuito al 47947.


Come funziona

Il servizio, attivato su iniziativa del ministero delle politiche Agricole e Alimentari, permette all’utente di inviare un messaggio contenente la richiesta dei prezzi.
Digitando solo il nome del prodotto agro-alimentare di cui si vuole conoscere il prezzo e inviando il messaggio, l’utente riceverà le informazioni sulle singole varietà del prodotto: prezzo medio nazionale all’origine e all’ingrosso, aggiornato con cadenza settimanale, e prezzo medio di vendita macro regionale (Nord, Centro e Sud), rilevato giornalmente.
L’invio di una richiesta di prezzo per un prodotto agro-alimentare presente nel paniere con 2 o 3 varietà, determina la ricezione, rispettivamente, di 2 o 3 messaggi con i dati sopraesposti. «Il servizio - spiega il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro - consolida il dialogo tra istituzioni e cittadini in ambito di informazione e di controllo dei prezzi, promuovendo, al tempo stesso, la sicurezza alimentare e la diffusione di corrette abitudini alimentari».

Il paniere
Il servizio è attivo dal 22 aprile di quest’anno per l’intero triennio 2008-2010, ma non si tratta di una novità. Rappresenta infatti la continuazione di un’iniziativa già attivata dal ministero, in una prima fase sperimentale, dal febbraio al maggio 2006, dove venivano forniti i prezzi medi, al dettaglio e all’ingrosso, di 45 prodotti ortofrutticoli, generando in soli quattro mesi un traffico di oltre 3 milioni di sms. Attualmente invece il numero di prodotti presi in considerazione è raddoppiato e coinvolge anche la carne, il pesce, le uova, il latte, il pane e la pasta. In totale, quindi, saranno ben 84 i prodotti alimentari a largo consumo di cui si possono avere informazioni riguardante il prezzo di vendita.
«Un importante passo avanti per i cittadini - sottolinea Rosario Trafiletti, presidente di Federconsumatori - soprattutto in relazione a una situazione caratterizzata da una particolare tensione dei prezzi, in cui, inoltre, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è particolarmente in crisi».

Al sito www.smsconsumatori.it è possibile avere ulteriori informazioni e anche inviare segnalazioni riguardo anomalie di prezzi o sull’eventuale assenza di etichetta sul prodotto. Se le anomalie segnalate dai consumatori riguardo ai prezzi sono significative e meritevoli d’attenzione queste verranno inviate al Garante di sorveglianza.

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2 commenti

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  • Profilo di belzebù

    belzebù

    12 set 2008 - 11:22 - #1
    0 punti
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    Almeno ho sollecitato una risposta, anche se la sua intelligenza è ai minimi termini.

    Dai asdruBALLE, che riesci a fare di meglio!

  • Enrico P.

    22 nov 2008 - 16:24 - #2
    0 punti
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    4 mesi, 3 milioni di sms. Se pensiamo che ogni persona può fare la spesa mediamente ogni 15 giorni ed inviare ad esempio almeno 2 sms per conoscere i prezzi di due prodotti, vuol dire che più o meno 200.000 persone hanno scritto su quasi 60.000.000 di abitanti. Direi nessuno se pensiamo che gli sms procapite possono essere di pi e che chissà quanti hanno solo provato per gioco. Questo per dire che manca “sempre e costantemente” un’educazione di base. Non avremmo neanche bisogno di sms gratuiti (che poi il gratuito è da vedere perchè qualcuno pagherà comunque) se ci fosse finalmente uno Stato che “insegna” a tutti gli italiani che internet è il futuro (ormai per l’Italia è presente se non passato visto quanto siamo indietro) e che nel tal sito possiamo trovare tutte le indicazioni. Avremmo decine di milioni di contatti mensili e in pochi secondi i furbi sarebbero smascherati…..anzi, forse non esisterebbero più.