Sanità e bollette erodono le pensioni

Bollette, spese per la casa e per la salute rappresentano quasi il 50% delle uscite economiche degli italiani mentre il 21% dei consumi è riservato ai generi alimentari. Secondo quanto emerso dal rapporto Istat 2007 sui consumi i bassi livelli di spesa degli anziani si traducono in una “forte concentrazione sulle spese necessarie”.

Ad incidere sulle differenza di spesa dei nuclei è dunque prevalentemente la dimensione familiare e l’età dei componenti.

Stando ai dati dell’istituto di statistica la spesa media delle famiglie italiane composte da un solo individuo ha registrato nel 2007 variazioni da un minimo di 1.641 euro ad un massimo di 3.205 euro per quelle di cinque o più componenti. Una fetta consistente delle spese è stata registrata per i generi alimentari: il 21,2% contro il 18,3% della famiglie di un solo componente. Per gli individui soli è ovviamente l'abitazione a incidere di più (34,8%) sulla spesa complessiva, mentre la spesa media mensile di una famiglia con persona di riferimento donna risulta più bassa rispetto a quella di una famiglia in cui la persona di riferimento è uomo: 2.014 contro 2.680 euro.

Anziani e pensionati
Fascia a minori livelli di spesa quella degli anziani è una categoria il cui esborso annuo si concentra prevalentemente (46,9%) su abitazione e utenze domestiche. La percentuale di spesa si abbassa al 38,4% nel caso in cui l’anziano sia in coppia. Il 21% è invece riservato ai generi alimentari. Per gli anziani, circa i due terzi della spesa familiare sono spesi per il cibo e la casa mentre una quota superiore al 5% è destinata alle spese per la salute e i servizi sanitari.

Spendono e consumano meno delle famiglie con a capo un giovane o un adulto e quando sono persona di riferimento di single e coppie gli ultra 64enni spendono rispettivamente i due terzi e i tre quarti delle famiglie della stessa tipologia con a capo una persona più giovane.

Giovani e single
Che si tratti di giovani, single o coppie con meno di 35 anni, queste categorie si caratterizzano per una contenuta quota di spesa totale destinata ai generi alimentari e bevande (inferiore al 16%), per una più alta percentuale destinata alle spese per arredamenti, elettrodomestici e servizi per la casa, soprattutto per le giovani coppie, e alle spese per spostamenti e comunicazioni che, tra le coppie, superano il 20%. Anche la quota di spesa per altri beni e servizi, che include, tra le altre, la spesa per pasti e consumazioni fuori casa, per vacanze e per servizi vari, tra i giovani raggiunge il valore massimo e, tra i single, è prossima al 16%.

  • shares
  • +1
  • Mail