Ristrutturazioni edilizie: ancora troppo poco utilizzato il bonus fiscale

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Secondo Tecnoborsa sono due milioni le famiglie italiane che nel biennio 2004-2005 hanno ristrutturato la casa. (leggi l'articolo del Sole24Ore)

L’investimento medio è stato di 17mila euro ma il 53% di chi ha usufruito del bonus per le ristrutturazioni ha speso più di 30mila euro per i lavori.

Le ristrutturazioni hanno interessato le giovani coppie fra i 25 e i 35 anni e gli adulti fra i 45 e i 54 anni. L’86,9% delle ristrutturazioni ha interessato la prima casa, mentre solo l’8,5% dei lavori ha riguardato seconde case. Il 38% delle ristrutturazioni ha riguardato tutta l’abitazione mentre il 42% i servizi.

Le ristrutturazioni più grosse hanno interessato imprenditori e liberi professionisti, residenti in Comuni del centro e del Nord-Ovest.

Per i lavori il 15,8% ha utilizzato il bonus fiscale previsto dalla normativa italiana sulle ristrutturazioni, che dal 1998 a oggi ha interessato oltre 2 milioni e mezzo di italiani.

Le agevolazioni sono ancora troppo poco utilizzate. Molti ritengono che, al di sotto di un certo importo, non valga la pena di affrontare l’iter burocratico, che prevede l’invio di una raccomandata al Centro operativo di Pescara e il pagamento all’impresa tramite bonifico bancario o postale. Il 24,3% di coloro che non ne hanno usufruito ritiene l’iter troppo complesso, il 29,9% non lo ritiene conveniente (proprio in questa area, secondo l’indagine di Tecnoborsa, si cela il sommerso). Addirittura il 45,8% ha dichiarato di non conoscere le agevolazioni.

Nel dettaglio sono agevolabili i seguenti interventi:


  • Manutenzione ordinaria;
  • Manutenzione straordinaria;
  • Opere di restauro e di risanamento conservativo;
  • Lavori di ristrutturazione edilizia.

Tra le spese che danno diritto alla detrazione rientrano i costi per:


  • progettazione dei lavori;
  • acquisto di materiali;
  • esecuzione dei lavori;
  • altre prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • relazione di conformità degli stessi alle leggi vigenti;
  • perizie e sopralluoghi;
  • imposta sul valore aggiunto, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, le denuncie di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • altri eventuali costi strettamente inerenti la realizzazione degli interventi e gli adempimenti posti dal regolamento di attuazione.

La detrazione è ammessa anche per le spese sostenute per:


  • acquisto box o posti auto pertinenziali;
  • acquisto o assegnazione di immobili sui quali sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia.

Un ultima nota: la finanziaria 2006 ha alzato il bonus (al 41% dal 36%) ma nel contempo ha riportato l'IVA a quota 20% sebbene l'Ue avesse prorogato fino al 2010 lIVA agevolata al 10%.

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