Frodi creditizie, quando l’identità “va a ruba”

Frodi creditizie Parenti strette della clonazione le frodi creditizie consistono in una vera e propria duplicazione di identità. Un furto che può costare molto caro se non si prendono adeguati provvedimenti.
Meno note del phishing queste frodi sono in proccupante aumento stando alle rilevazioni dell'Osservatorio sulle Frodi Creditizie realizzato da Crif, centrale rischi finanziari: nel 2007 si sono verificati più di 22.500 casi, il 32% in più rispetto all'anno precedente, per un ammontare superiore ai 112 milioni di euro con previsioni di crescita ancora superiori.
I tempi di scoperta della frode creditizia sono in genere mediamente molto lunghi: in Italia - spiega in una nota il Crif - il 69% dei cittadini scopre di esserne vittima solo dopo oltre sei mesi, ma c'è anche chi ci mette più di due anni, e si tratta del 22% dei casi analizzati.

In cosa consiste?
La frode creditizia - spiega l'osservatorio - è "un'attività criminale finalizzata a ottenere credito o acquisire beni con l'intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene".
I frodatori si avvalgono dei dati identificativi altrui per ottenere credito. Può accadere ad esempio che un truffatore che vuole acquistare un bene a rate si rechi presso un negozio utilizzando i dati anagrafici di un'altra persona, o che richieda una carta di credito a un istituto finanziario dichiarando i propri dati anagrafici falsi e indirizzo vero per farla pervenire direttamente a casa propria.

Finanziamenti a rischio
Secondo i dati dell'Osservatorio, il tipo di finanziamento maggiormente oggetto di frode è il prestito finalizzato (76,26% dei casi), anche se in calo rispetto al 2006 (86,7%). Emerge infatti una crescita dell'incidenza delle frodi creditizie attuate mediante la richiesta di una carta di credito (11,72%) e mediante prestito personale (5,07%). Oltre la metà delle frodi (51%), hanno riguardato finanziamenti di importo inferiore ai 3mila euro: la seconda classe di importo più frequente, con il 20,13%, sono i finanziamenti tra i 10mila e i 20mila euro.
Analizzando le caratteristiche demografiche dei soggetti che hanno subito una frode, la fascia d'età più colpita risulta essere quella dei trentenni, in cui è concentrato il 28,7% dei casi.

Aree a maggiore incidenza
La distribuzione delle frodi per area geografica evidenzia che le regioni più colpite sono Campania, Sicilia, Lombardia, Lazio e Puglia. Le frodi creditizie in queste regioni rappresentano oltre il 60% dei casi complessivamente registrati nel nostro paese, spiega la nota. Considerando la ripartizione per classe di importo, emerge che il 51% delle frodi creditizie ha avuto per oggetto finanziamenti inferiori ai 3.000 euro. Seguono le frodi di importo compreso tra i 10.000 e i 20.000 euro, che rappresentano il 20,13% dei casi e che risultano essere in forte crescita rispetto al 2006.

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