Pensioni, i contributi si pagano online

Contributi volontari Uno “svecchiamento” al settore pensionistico a suon di Web. A partire da quest’anno infatti i contributi volontari si possono pagare tramite Internet. Ricordiamo inoltre che scade il prossimo 30 settembre la possibilità di versare all'INPS i contributi volontari relativi al secondo trimestre del 2008.
La procedura è piuttosto semplice, basta prima registrarsi ed attivare il sistema di pagamento di Poste Italiane; dopodiché si possono pagare i contributi volontari direttamente con addebito in conto corrente, con carta PostePay, oppure con le principali carte di credito (Visa Electron, MasterCard e Visa).

Il pagamento che, inoltre, può essere effettuato anche con i bollettini di conto corrente che l'Istituto invia direttamente al domicilio degli interessati, non può essere effettuato oltre tale data, pena la nullità del versamento.

Cosa sono i contributi volontari?
Si tratta di un regime di contribuzione ulteriore rispetto a quella dovuta utile ad incrementare l’importo della pensione. La domanda alla contribuzione volontaria deve essere accettata dall’Ente di previdenza.

Soggetti ammessi
Possono procedere al versamento di tali contributi chi abbia maturato almeno 5 anni di contributi effettivi o chi abbia maturato almeno tre anni di contributi nei 5 anni che precedono la domanda di contribuzione volontaria, con una eccezione: i lavoratori part time, gli stagionali o i parasubordinati possono aver versato soltanto un anno di contributi nei 5 anni precedenti.
È possibile richiedere all’Ente di previdenza il permesso di continuare con la contribuzione volontaria se si è lavoratori parasubordinati e si vuole continuare a versare i contributi nei periodi in cui si smette di lavorare. Oppure anche quando ci si astiene dal lavoro tra i tre e gli otto anni di vita del bambino o quando si usufruisce di permessi come allattamento o assenza per malattia del bambino quando questi ha tra i tre e gli otto anni.

Quanto e quando si devono pagare
I contributi da pagare sono relativi a quanto si è guadagnato nel periodo precedente di attività lavorativa, in base alla categoria a cui si appartiene.

Si paga ogni tre mesi
Le scadenze per i versamenti sono fissate al 30 giugno per i mesi da gennaio a marzo e al 30 settembre per i mesi da aprile a giugno, al 31 dicembre per i mesi di luglio settembre, mentre al 31 marzo per i mesi da ottobre a dicembre.

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