Farmaci da banco, il prezzo è giusto?

Farmaci da banco La trasparenza non è mai troppa soprattutto quando si tratta di salute. Partirà il prossimo 16 ottobre la campagna informativa sui prezzi dei farmaci da banco promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dai rappresentanti delle istituzioni e categorie interessate (Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, Garante per la sorveglianza dei prezzi, CNCU, FEDERFARMA, ASSOFARM, ANPI-Parafarmacie, ANCC-COOP, Federchimica-ANIFA, Farmindustria).

Prezzi in chiaro
Se per i medicinali da banco non è previsto l’obbligo di indicazione del prezzo di vendita sulla confezione da ottobre un cartello illustrerà il prezzo di vendita al pubblico di 20 confezioni di farmaci da banco, fra i quali 15 selezionati in un elenco del Ministero aggiornato ogni sei mesi e 5 individuati dal singolo punto vendita.

Dove?
A partecipare all’iniziativa saranno farmacie, parafarmacie e corners della grande distribuzione che decidano di aderire al Protocollo d’intesa ministeriale. L'iniziativa, promossa dal Garante per la sorveglianza dei prezzi, nasce dalle segnalazioni dei consumatori che avevano manifestato disagio per l'assenza dell'indicazione del prezzo di vendita sulle confezioni dei medicinali: verificare gli sconti proposti diventata infatti impossibile.

Il costo degli abusi
Ieri è stata resa nota una ricerca («Medici in difesa») commissionata dall’Ordine dei medici della provincia di Roma e condotta su 800 dottori da cui risulta che il 60% dei medici prescrive farmaci anche quando non è necessario; inoltre il 50% invia i pazienti a fare una visita specialistica non per necessità del malato ma per paura di ripercussioni legali, e il 70% dei medici prescrive un eccesso di esami in una misura che varia dal 20 al 40%. Il costo complessivo di questi abusi a carico del Servizio sanitario nazionale è stimato dal sottosegretario con delega alla Salute Ferruccio Fazio fra i 12 e i 20 miliardi di euro all’anno (ovviamente in tutta Italia e non solo a Roma e provincia) ed è equivalente a una pesante Manovra economica correttiva.

I dottori si comportano così perché cedono alle pressioni degli assistiti e vogliono evitare conseguenze legali o fastidi personali. Solo 4 medici su 10 dicono di non avere mai ceduto alla paura e di essersi rifiutati di firmare ricette non necessarie. I farmaci più prescritti in «via difensiva» sono quelli per l’apparato cardio-circolatorio (33,8%), digerente (28,3%) e respiratorio (27,9%). Il sottosegretario Fazio parla di «sfarinamento del rapporto di fiducia medico-paziente».

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