Rincari in posta con i bollettini della discordia

Aumenti poste I rincari riguarderanno a partire da domani i bollettini postali su cui graverà un aumento di 0,10 centesimi previsto dai nuovi tariffari del Gruppo.

L'aumento, spiegano le Poste Italiane, non riguarderà le operazioni e i pagamenti effettuati on line, per cui si continuerà a pagare 1 euro. Anche la tariffa agevolata per gli anziani non subirà variazioni e rimarrà a 0,77 centesimi di euro.

A determinare l'aggravio di dieci centesimi, specificano le Poste, "l'aumento dei costi industriali" sostenuti dall'azienda. Gli ultimi rincari risalgono al primo gennaio 2003.

La polemica
Un aumento del tutto ingiustificato ha commentato l'associazione CODICI, che non innalza il livello di nessun servizio. "Un aumento - commenta il segretario nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli - che seppur apparentemente poco significativo, per la logica dei grandi numeri diventa particolarmente significativo. L’Osservatorio del CODICI ha fatto alcuni calcoli, arrivando a trovare l’aumento di 0,10 centesimi per i bollettini del tutto ingiustificato. Difatti, all’aumento in oggetto non corrisponde assolutamente a un aumento della qualità dei servizi erogati".

Bollettini da 10 milioni
Poste Italiane ci guadagnerà circa 8 - 10 milioni di euro. "Facendo un conteggio approssimativo sulla popolazione italiana che paga in media almeno 3 bollettini a bimestre, abbiamo calcolato un implemento per PosteItaliane, dovuto all’aumento dei 0,10 centesimi dei bollettini, che va dagli 8 ai 10 milioni di euro circa".
Considerando i vari disservizi (lettere ferme nei depositi, pacchi accatastati negli uffici, etc.), il CODICI ha manifestato dissenso in merito al nuovo piano tariffario e ha annunciato iniziative per contrastare gli aumenti.

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