
L’ISTAT ha fatto i conti in tasca agli italiani. (leggi l’Ansa)
Disparità economica, mobilità sociale rigida, sistema economico vulnerabile e frammentario, discriminazione sessuale sempre più forte e alta mortalità delle imprese.
Negli ultimi otto anni in Italia che resta però fra i paesi europei con più alto grado di sperequazione dei redditi. Sono l’11,7% del totale gli indigenti per complessivi 7,6 milioni di poveri (dal 2004 il dato non ha subito aggiornamenti).
Povertà. Soprattutto al Mezzogiorno, dove le famiglie percepiscono circa 3/4 del reddito delle famiglie che vivono al Nord. Pur con molta variabilità, una famiglia su due in Italia ha un reddito mensile netto inferiore a 1.670. Ma ben un milione e mezzo di persone percepisce un reddito mensile basso, mediamente meno 783 euro, e vive in contesti familiari economicamente disagiati.
Chi percepisce i redditi più bassi? Il 28,2% delle donne contro il 12,3% degli uomini; il 36% dei giovani con meno di 25 anni; il 32% di chi ha un basso titolo di studio; il 21% delle persone che lavorano nel settore privato; il 40% dei lavoratori a tempo determinato.
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AXE
24 mag 2006 - 17:18 - #1ma io non ho ancora capito qual’è la soglia di povertà, tanto x capire se sono povero ma felice.
Si considera il reddito singolo o familiare ?
Skrukkian
24 mag 2006 - 17:24 - #2Sull’Ansa:
COME SONO I REDDITI - Nel 2003 il reddito medio per famiglia è stato di 24.950 euro, circa 2.079 euro al mese. Il reddito è composto per il 43,1% da lavoro dipendente e per il 32,9% da trasferimenti pubblici (il 92% riguarda pensioni). Le famiglie che hanno come fonte principale il reddito da lavoro autonomo possono contare, in media, su entrate maggiori. Al sud di solito c’é un solo percettore di reddito, mentre al nord due o più.
AXE
25 mag 2006 - 09:09 - #3grazie, ho capito di essere sotto la media. Conosci x caso anche la soglia della povertà relativa ?
Skrukkian
25 mag 2006 - 11:40 - #4Per una famiglia di quanti elementi?
Skrukkian
25 mag 2006 - 11:46 - #5Non vorrei dire una castroneria ma mi pare che sia (per una famiglia di due componenti)di 900 euro ca. al mese.
Però l’Istat parla di spesa media mensile al di sotto di questa soglia.
AXE
25 mag 2006 - 14:30 - #64 elementi.
Skrukkian
25 mag 2006 - 16:57 - #7ti do il link AXE http://www.bloo.it/news_Italia_169.html
La linea di povertà a 1.500 euro
“È istruttivo anche considerare il valore monetario della linea di povertà, cioè della soglia di spesa mensile al di sotto della quale si è considerati poveri: per una famiglia di quattro persone essa vale 1.500 euro. Ciò significa che tutti i nuclei di quattro componenti in cui solo il padre lavora, ma guadagna meno di questa cifra, sono poveri. Insomma, per molte famiglie si pone la scelta obbligata tra la sicurezza economica e avere il secondo bambino. Si tratta di una situazione molto frequente, non solo nel lavoro manuale, ma anche tra impiegati e insegnanti . Non è quindi un caso che il tasso di fertilità nel nostro paese sia così basso. Il confine tra benessere e povertà è dunque spesso molto labile: può bastare un evento straordinario, come la nascita del secondo o del terzo figlio, o il licenziamento del coniuge, per precipitare al di sotto della soglia.”
;)
AXE
25 mag 2006 - 17:37 - #8grazie, allora sono sotto avendo un reddito fam. di 1480 (1300+180) compresi gli assegni familiari, comunque sono contento di avere privilegiato la famiglia invece della carriera, ho 2 bambine stupende e mia moglie è stata a casa fino all’anno scorso è questo ha contribuito molto alla serenità familiare e all’educazione dei figli. Fortunatamente la casa è di prop. e non devo pagare mutui. Grazie x l’informazione.
Skrukkian
26 mag 2006 - 08:26 - #9de nada. saluti a tutta la famiglia allora.