Treni verso la conciliazione: vagonata di rincari in vista

Caro treni Gli aumenti scatteranno a dicembre, in coincidenza con l’orario invernale, e riguarderanno l’Alta velocità.
"Faremo aumenti certo, ma non ci porteremo ai livelli delle ferrovie francesi, men che meno di quelle tedesche" ha detto l'amministratore delegato Fs Mauro Moretti intervenuto al tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori. L'alta velocità "non deve essere un servizio di élite, ma di massa, mass transit" ha aggiunto Moretti spiegando che si tratterà quindi di aumenti "contenuti". A proposito di liberalizzazione del mercato ferroviario, Moretti non si è lasciato sfuggire l'occasione di un riferimento al caso Alitalia: "In Italia - ha detto - le maglie sono più larghe rispetto ad altri paesi, le nuove imprese nascono come funghi ma poi vengono vendute ai tedeschi.

Binari dell’inefficienza al capolinea
Intanto è stato siglato il protocollo d’intesa tra le associazioni consumatori e la società dei trasporti per le nuove procedure di conciliazione nei confronti dei viaggiatori. L'accordo prevede la sperimentazione delle procedure per 12 mesi a partire dal 1° gennaio 2009.

Come terreno campione è stata scelta la direttrice Milano-Napoli, la più utilizzata e redditizia dorsale ferroviaria d'Italia, sulla quale corrono non solo i convogli superveloci ma anche il 35% dei reclami relativi al traffico passeggeri a lunga percorrenza. Al momento può protestare soltanto chi prende gli Eurostar Alta Velocità, gli Eurostar City, i Tbiz e gli Intercity (ma già su questo Cittadinanzattiva preme per includere qualche tratta regionale). I problemi di pulizia, pur essendo al centro del protocollo, sono per ora esclusi dalla sperimentazione, in attesa che si completi la gara europea per l'assegnazione dei nuovi appalti.

La conciliazione
Rivolgendosi alle associazioni di consumatori, i clienti del treno potranno ottenere assistenza nel percorso di conciliazione che si attiverà qualora il normale reclamo non abbia sortito effetti soddisfacenti o siano trascorsi 60 giorni senza risposta da parte delle Ferrovie. Il reclamo va inoltrato a un ufficio apposito, che lo inoltra poi a una commissione appositamente costituita per analizzare la questione e porvi rimedio.

I cani potranno viaggiare
I cani di media e grossa taglia potranno, per ora, continuare a viaggiare sui treni: è stato infatti sospeso il controverso ordine di servizio di Trenitalia che vietava la presenza degli esemplari di peso superiore a 6 chilogrammi a bordo delle carrozze e imponeva, per quelli più piccoli, il 'trasportino' e una certificazione veterinaria, non anteriore a tre mesi, attestante l'assenza di infestazioni o patologie trasmissibili. Non è chiara, tuttavia, la durata della sospensione: 15 giorni per le Ferrovie dello Stato, 'sine die' per il ministero della Salute. La nuova normativa sul trasporto ferroviario dei cani, che aveva provocato accese proteste e polemiche, è stata sospesa, alla vigilia dell'entrata in vigore, in seguito ad un incontro stamani al ministero della Salute tra il sottosegretario Francesca Martini e l'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano.

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